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CHIESA TIENE IN CORSA LA JUVE
 
Meno male che alla vigilia della partita di Champions tra il Porto e la Juventus si era a più riprese detto che non andava sbagliata partita come successo negli ultimi due anni a Madrid e a Lione. Puntualmente siamo ricaduti negli stessi errori, anzi la Juventus riesce addirittura a cominciare anche peggio, regalando al Porto il gol del vantaggio dopo un minuto e una manciata di secondi e quello del raddoppio dopo ancora meno tempo dall’inizio della ripresa. Al contrario di quanto successe a Madrid (quando poi riuscimmo a rimediare comunque) e a Lione, però, siamo riusciti a segnare: e se il 2-1 finale brucia, soprattutto per come è maturato, lascia accesa una speranza concreta di approdare ai quarti. Resta la prova sconcertante dell'intera squadra. Diamine ma questa partita l'aspettavamo da due mesi, sanno benissimo cosa significhi per tutto l'ambiente una partita Champions. Un approccio sbagliato, un atteggiamento inconcepibile da parte di molti calciatori. 
L’inizio partita è uno shock al Do Dragao. Palla a Szczesny che serve rasoterra Bentancur appena fuori area: un portoghese lo pressa, l’uruguaiano arretra in area e cerca di servire il portiere con un retropassaggio che sarebbe pericoloso anche se fosse giusto, perché un calciatore del Porto è in agguato, ma che per giunta finisce quasi sui piedi dell’attaccante avversario, pronto a battere il nostro portiere in scivolata. La costruzione dal basso non c’entra, o c’entra solo fino a un certo punto: si tratta di un errore individuale grave e non è il primo che Bentancur commette in situazioni simili. Un limite da eliminare in fretta, o rischia di compromettere più che una partita. Adesso basta caro Bentancur. La pazienza inizia ad avere un limite.
Arriva questa cazzo di Coppa ed alla vigilia si fermano sempre pedine importanti. Quest'anno oltre ad avere Dybala fuori da tempo, si aggiungono Arthur, Cuadrado e Bonucci. Roba da non crederci. Nessuna giustificazione ma che si arrivasse una volta a formazione completa..... 
Il Porto si ritrova d’incanto e senza il minimo sforzo nella situazione che sognava, la Juventus prova a scuotersi ma fatica: l’errore commesso sul gol galvanizza la pressione portoghese e condiziona la costruzione dal basso bianconera con Bentancur frastornato dall'errore iniziale e così una palla a lui rubata si trasforma in un tiro deviato che fa tremare Szczesny. Non trema mai, invece, il portiere avversario, con la squadra di Pirlo che prova invano a infilarsi nel compatto muro che il Porto erige se va a vuoto con la prima pressione, senza cercare di aggirarlo e senza poterlo scavalcare, non avendo una prima punta su cui appoggiarsi. Il ballottaggio tra Kulusevski e Morata infatti lo ha vinto lo svedese (certo Pirlo non immaginava di trovarsi sotto 1-0 dopo poco più di un minuto). Al 34' piove sul bagnato: Chiellini chiede il cambio, dai suoi gesti per un problema al polpaccio destro, e Demiral prende il suo posto. Al 42' la prima azione degna di nota con una bella rovesciata di Rabiot su azione d’angolo, che peraltro sarebbe stata resa vana da un fuorigioco di Ronaldo.
L’intervallo per i bianconeri in maglia arancione, sembra il gong che segnala la fine del round per un pugile che ha subito molto e fatica a ritrovare lucidità. Speranza che però va subito in frantumi: stavolta il gol del Porto arriva addirittura dopo un minuto. L’azione manovrata sulla destra sembra un’esercitazione di quelle in cui i difensori non devono andare a contrastare, tanta è la facilità con cui la palla viaggia rasoterra fino al calciatore del Porto appostato sul primo palo e pronto a battere Szczesny. Stavolta se non altro la Juventus prova a reagire, ma dura poco infatti è sempre il Porto a ad avanzare. Pirlo decide di giocarsi la carta Morata: indispensabile avere qualcuno che attacchi la profondità e che possa rappresentare un alternativa a Ronaldo su eventuali cross, che nella ripresa la Juventus ha iniziato a cercare. Fuori McKennie, con Chiesa spostato a sinistra e Kulusevski a destra. L’ingresso dello spagnolo costringe la difesa del Porto almeno a impegnarsi e ravviva un po’ anche Ronaldo, solo e spento nel primo tempo. Non ravviva invece Kulusevski, che al 32' lascia il posto al rientrante Ramsey. Sono però due degli juventini in campo dall’inizio, e due dei migliori (???), a confezionare il gol della speranza al 37': Rabiot va sul fondo a sinstra e pennella un cross sul palo lontano per Chiesa, che di destro al volo piazza la palla sul secondo palo alle spalle del portiere. Goal pesantissimo si spera, nell'economia della doppia sfida. Certo se l'affrontiamo così potrebbe non servire a nulla.
La Juventus inizia a crederci e va addirittura vicina al 2-2 con Morata, che però sarebbe stato in fuorigioco, e allo scadere può reclamare anche un rigore, perché un calciatore del Porto finisce addosso a Ronaldo dopo una sterzata del portoghese. La serata però finisce come era iniziata: male, perché l'arbitro clamorosamente non lo fischia. Roba da pazzi. In mezzo, però, la Juventus ha segnato un gol che il 9 marzo a Torino potrebbe fare la differenza: per passare servirà vincere 1-0. Non un’impresa, a patto, come detto, che sia vera Juve. Tanta la delusione nelle chat dei soci Club. Tutti aspettavamo questa partita, tutti ci aspettavamo una Juve con il sangue agli occhi a prescindere dalle assenze importanti. Niente di tutto questo, comprensibile l'amarezza e la rabbia di molti. Ma passata la delusione della serata amara ed una nottata praticamente insonne, al giorno dopo si era già belli carichi per continuare a crederci che non potrà nuovamente finire qui il nostro cammino europeo. 
Prima del ritorno della partita contro il Porto (9 marzo) bisognerà rituffarsi nel campionato dove ci sarà da battere il Crotone per continuare a credere nello scudetto. Per farlo bisognerà trovare una continuità di vittorie che in questa stagione sin qui è sempre mancata.
Anche nella Jofc League non buono il risultato del nostro Club che pur mantenendo la vetta della classifica perde un altra quarantina di punti nei confronti del Club di Milano. Adesso il vantaggio è di 350 punti circa. Serve l'impegno di tutti a non mollare se si vuole raggiungere l'obiettivo di vincere questo Torneo.
Per il resto che altro aggiungere se non un invito a tutti a NON MOLLARE MAI ALTRIMENTI CHE TIFOSI SAREMMO????
FORZA RAGAZZI, NOI CI CREDIAMO ANCORA!
JC ANDRIA SEMPRE AL TUO FIANCO NEL BENE E SOPRATTUTTO NEL MALE! 
 
 

 
 
PASSO INDIETRO
 

In una giornata in cui avremmo potuto approfittare del passo falso del Milan, la Juventus perde, 1-0 il finale, la sfida contro il Napoli, mostrando qualche titubanza di quelle che ne avevano caratterizzato la prima parte di stagione. Peccato perchè si era all'ultima sfida di un mini ciclo terribile proprio alla vigilia della gara di Champions contro il Porto. Ma del resto dopo aver conquistato la Supercoppa contro il Napoli e la finale di Coppa Italia a spese dell'Inter, ora prima in classifica, forse non potevamo chiedere di più in questa fase. Se proprio avessimo dovuto scegliere tra la vittoria a Napoli e la vittoria in Supercoppa o la conquista della finale di Coppa Italia, senza ombra di dubbio avremmo scelto quello che sin qui abbiamo conquistato. La squadra è apparsa soprattutto nel primo tempo, più spenta, deconcentrata e stanca rispetto alle ultime uscite. Così abbiamo salvato la panchina a Rino Gattuso che con il successo ottenuto rigenera un minimo di entusiasmo in una piazza dove vivono solo per questa partita. E' stata una partita brutta nel complesso, ma la Juventus riesce a essere più brutta della partita. Per lunghi tratti sono le difese ad avere la meglio che così ben piazzate rendono difficile, se non quasi impossibile, creare un vero pericolo per i portieri, ma spesso il pallone non arriva neppure nei pressi delle due aree, impigliandosi nelle gambe di qualche avversario per colpa di uno dei tanti errori che hanno caratterizzato la partita. Una partita che per la Juventus era come detto fondamentale per continuare l'inseguimento alle milanesi, ora pericolosamente interrotto dalla sconfitta con la vetta distante 8 punti (sempre con una partita da recuperare proprio contro i partenopei). Perché la Juventus l'ha sbagliata in modo così clamoroso? Era l'ultima partita di un lungo ciclo di partite ed era la partita che precede l'inizio della fase a eliminazione diretta della Champions League: è evidente la stanchezza della Juventus. Più mentale che fisica, perché ci sono momenti in cui i bianconeri tengono il campo con una parvenza di intensità, ma è la mancanza di idee e la lentezza della manovra che sorprendono in negativo. Le ultime Juventus, alte o basse che fossero, erano più feroci e lucide, questa è sgasata e spuntata. E' successo altre volte nel corso di questa stagione e non è successo solo alla Juventus di incappare in un blackout agonistico ma un po a tutte le squadre, chi più chi meno. Il problema, per la Juventus, sono i punti persi all'inizio (Crotone e Benevento su tutte). Chissà se Pirlo si rimprovererà la scelta di Bernardeschi dall'inizio al posto di McKennie. Ma l'americano non stava benissimo ed è stato preservato per la partita di mercoledì a Oporto. L'azzurro è protagonista di sessanta minuti in cui sbaglia molto, ma sarebbe impietoso e ingiusto prendersela solo con lui, in quanto sono mancati quasi tutti: a partire da Ronaldo e Morata, mai sufficientemente precisi e cattivi, continuando con Rabiot, un po' confuso in costruzione e con Alex Sandro, che è entrato nella ripresa al posto di Cuadrado (problemino muscolare) ma non ha inciso. Si salvano in pochi: De Ligt e Danilo si fanno apprezzare, ma è difficile salvare la prestazione di tutti. Il Napoli passa in vantaggio in modo davvero fortuito, grazie a un rigore giustamente assegnato con il Var dopo mezzora di gioco. Punizione da sinistra, Chiellini salta insieme ad un giocatore del Napoli e gli piazza la mano in faccia allargando in modo innaturale il braccio sinistro. Situazione anomala, ma rigore ineccepibile. Fin lì la partita era stata noiosa e senza particolari emozioni. La Juventus era partita aggressiva schiacciando il Napoli nel primo quarto d'ora, ma senza creare occasioni degne di nota. Poi il Napoli aveva ripreso un po' di campo, ma senza mai impegnare Szczesny. Due squadre sotto tono e una partita che ne soffre, nella quale il Napoli ha forse il merito di sacrificarsi di più, soprattutto quando deve difendere il vantaggio e lo fa con tutti i giocatori. Negli ultimi dieci minuti della partita, con Kulusevski e McKennie in campo, la Juventus costruisce le uniche occasioni: per due volte è fenomenale Meret (subentrato al posto di Ospina, infortunatosi nel riscaldamento). Ma non è sufficiente per raggiungere nemmeno il pareggio che fondamentalmente sarebbe stato il risultato più giusto per quanto non visto in campo. Ancora una volta è pesata l'assenza di Arthur che si dimostra sempre più indispensabile per il nostro centrocampo. Senza di lui perdiamo molto in termini di sicurezza ed intraprendenza.
Ma adesso è già tempo di voltare pagina in quanto ci attende una sfida cruciale in Portogallo dove memori della trasferta a Lione della passata stagione bisognerà stare molto attenti a non commettere passi falsi che potrebbero nuovamente comprometterci il passaggio del turno. Dopo le ultime due stagioni molto tribolate in Europa ci attendiamo da questa almeno un approdo sicuro ai quarti di finale. Poi di li in poi lo sappiamo che parte una stagione nella stagione e tutto potrà accadere. Un passo per volta. Peccato non poter tornare in trasferta ad Oporto, città meravigliosamente bella che abbiamo avuto il piacere di visitare quattro anni fa in un altra trasferta della Champions. Dove non siamo arrivati. Solo il Covid ha potuto fermarci. Speriamo solo di poter riprendere presto il nostro viaggio in giro per l'Europa al seguito della Juve.
La JOFC LEAGUE in questa settimana ha visto il Club di Milano totalizzare nuovamente più punti di noi (17 per la precisione) in una serata in cui è stato difficile far punti per tutti stante il risultato avverso, la mancanza di goal e il cambio non preventivato per infortunio di Cuadrado. Adesso il vantaggio è sceso nuovamente sotto i 400 punti. Bisognerà tenere duro a partite dalla sfida di Champions, ma per farlo servirà l'aiuto di tutti nel partecipare in massa al gioco.
FORZA RAGAZZI in campionato nulla è perduto, dopo la partita ovviamente la delusione la fatta da padrona nelle chat del Club ma già al giorno dopo eravamo tutti carichi e pronti a ripartire come se nulla fosse accaduto.
CREDERCI SEMPRE, ARRENDERSI MAI! FINO ALLA FINE
JC ANDRIA

 

 
 
CHE GODURIAAAAAAAAAAAA. SIAMO IN FINALE DI COPPA ITALIA
 
Intertriste....chiacchierone, sogna sotto l'ombrellone, tricolore...coppe varie......e come l'anno scorso e come l'anno prima, il nostro chiacchierone continuerà a sognare......... 
Dirvi che abbiamo goduto come dei porci.....è troppo riduttivo. La serata di martedì sera ha visto tutto il popolo gobbo festeggiare ancora una volta a danno dei tifosi delle Merde di Milano. Questa la considerazione che meritano in virtù delle continue puttanate che raccontano, alle quali loro stessi in fondo in fondo non ci credono. Pagliacci e ridicoli da sempre hanno avuto ancora una volta l'ennesima lezione sul campo. Non hanno ancora compreso che festeggiare una singola vittoria dopo anni di vacche magre...non porta a niente, quelle che vanno festeggiate sono le vittorie che ti portano ad obiettivi o al raggiungimento di una finale. E' inutile spiegarlo non lo capiranno mai........
0-0 il risultato finale: avanti Juve con il minimo sforzo e senza strafare, anzi alla fine della partita il migliore in campo è risultato essere il loro portiere. Detto questo detto tutto. Juve meritatamente in finale di Coppa Italia. Bravo Pirlo detto il maestro, che anche in veste di allievo s'è rivelato ampiamente all'altezza del suo mentore Antonio Conte..... spedendo quest'ultimo..... dietro la lavagna. Cioè fuori dalla Coppa Italia. I merdazzurri hanno provato per buona metà del primo tempo a trovare quel goal che avrebbe riaperto i giochi. Ma la bravura di Demiral e De Ligt su tutti hanno evitato ogni pericolo per i bianconeri. Che poi, nella ripresa, abbastanza in scioltezza salvo qualche mischione nel finale, hanno gestito con disinvoltura una pareggio a reti inviolate che forse - proprio perché a reti inviolate - rappresenta un ennesimo importante passo in avanti in termini di consapevolezza dei mezzi e in termini di solidità anche mentale. Un passo avanti che, più concretamente ancora, porterà a disputare la finale contro una sempre più sorprendente Atalanta capace di mettere fuori quelli della ASL NAPOLI prossimi nostri avversari in campionato.
Pirlo ha puntato sul solito spartito (4-4-2 tendente al 3-5-2 a seconda delle fasi di gioco) ma schiera interpreti più accorti. A centrocampo c'è Cuadrado, a destra, con Bernardeschi a sinistra deputato a prendere in consegna (quantomeno provarci......) uno dei più in forma di questa stagione nelle fila delle merde: Hakimi. In attacco Kulusevki insieme con Ronaldo. Come detto evanescente l'attacco degli intertristi. Si fa presto a capire quale sarà l'andazzo, con la Juve a difendere il prezioso risultato maturato a San Siro e l'Inter ad attaccare. Il possesso palla juventino è molto sterile, con l'Inter che in diverse occasioni da l'impressione di poter pervenire da un momento all'altro alla rete del vantaggio . Reclamano un rigore che ovviamente non c'era. Hanno infatti squalificato la "zolla del campo" per il fallo su  Lautaro.......ahahahahahahahahah. La Juventus resiste come può e, soprattutto, dove può: rintanata nella propria metà campo. Bernardeschi e Alex Sandro appaiono molto spaesati. L'ottima prova di De Ligt e, soprattutto, Demiral, come detto, evitano diversi guai. Su sponda Juventus si potrebbe menzionare un doppio guizzo di Cristiano Ronaldo sul finale di tempo. che ha provato a portare la Juve in vantaggio. Un po' più grintosi, i bianconeri, nella ripresa con gli ingressi di McKennie, Chiesa e Chiellini (nel finale). Mentre gli sfigati cominciano a sentire la stanchezza e l'incombenza dello scorrere dei minuti. Poi Cristiano Ronaldo inizia a prendersi come sempre la scena. Anche se al suo cospetto trova un Handanovic smanioso di riscatto dopo certe disfatte della partita d'andata. Ebbene in due occasioni l'estremo merdazzurro ha riflessi e intuito, fisicità opportuna per evitare un gol che significherebbe la chiusura anticipata del discorso semifinali. Le sue prodezze, però, non fanno altro che prolungare una attesa che rimane vana nonostante i rabberciati e a quel punto sconclusionati assalti intertristi nei minuti finali. Grande Andrea Pirlo, piccolo uomo Antonio Conte. Non aggiungiamo altro. Si dovrebbe solo vergognare per quanto fatto a casa nostra che è stata anche casa sua. Devi crescere. Mentre Conte ed i suoi seguaci erano li a leccarsi le ennesime ferite e l'ennesima delusione stagionale, noi eravamo letteralmente impazziti dalla gioia. Nelle chat del Club l'entusiasmo ha raggiunto dei picchi incredibili e sino a tarda ora. Questa partita la sentivamo tanto. Viverla purtroppo a distanza non ha di certo aiutato nessuno. Ognuno ha raccontato il suo modo di vivere la partita. Come la squadra ha lottato in campo così noi tifosi abbiamo lottato da casa, quasi come se stessimo giocando noi in campo.....tra chi girava intorno al tavolo o chi percorreva il corridoio della propria abitazione in lungo ed in largo manco se così passasse più in fretta il tempo. Che ridere, quanto gobbi siamo, te ne accorgi proprio da questi racconti. Bellissima l'accoglienza all'esterno riservata alla nostra squadra dai tanti tifosi accorsi. Una fumogenata ha fatto da contorno all'arrivo del pullman. Cori, bandiere e passione pura segno evidente di una voglia matta di poter tornare dentro. Anche il bus delle Merde ha ricevuto l'accoglienza che meritava.....
Il tesseramento a sostegno del nostro Club è stato prorogato di qualche altro giorno. Adesso il numero ci vede attestati a 559. A passi piccolissimi stiamo sempre più consolidando il risultato che ci eravamo prefissi: difendere la nostra sede sociale! CI SIAMO RIUSCITIIIIIIIIIIII! 
Nel Torneo della JOFC LEAGUE invece siamo riusciti, in un turno dove era difficilissimo pronosticare il risultato esatto, a difendere ed incrementare di quasi 60 punti il nostro distacco sul Club di Milano. Questo non vuol dire assolutamente nulla ma serve a far comprendere a tutti che più siamo a giocare più potremo restare in vetta.
Archiviata la conquista della FINALE DELLA COPPA ITALIA ci rituffiamo nel campionato dove proveremo con ogni nostra forza a compiere una rimonta incredibile. Per farlo ed alimentare questo sogno bisognerà provare a vincere anche a Napoli. Non sarà facile considerando il loro momento e soprattutto il loro impegno massimo nelle sfide contro di noi. Contro tutto e tutti la JUVE dovrà regalarci un altra serata da sogno, lo meritiamo soprattutto per lo squallido teatrino e le solite manfrine messe in atto dallo sceneggiatore di quella società che non sappiamo ancora se sia "sportiva"....o "sanitaria".......
MI RACCOMANDO TUTTI COMPATTI NEL FARE I PRONOSTICI E SOPRATTUTTO TUTTI UNITI CON LA NOSTRA SQUADRA.
LOTTIAMO E NON MOLLIAMO MAI!
JUVENTUS CLUB ANDRIA, PIU' DI UN PASSO AVANTI RISPETTO A TUTTI  
 

 
 
BATTUTA ANCHE LA ROMA!
 
Sesta vittoria consecutiva per la Juventus che, dopo la sconfitta in casa dell'Inter in campionato del 17 gennaio scorso, non si è più fermata. Stavolta tocca alla Roma, finora incapace di battere una big in stagione, cadere allo Juventus Stadium. Finisce 2-0 per i bianconeri, con il match aperto nel primo tempo dal solito Cristiano Ronaldo (rete numero 23 in 24 partite), che ha festeggiato al meglio il suo trentaseiesimo compleanno e chiuso dall'autorete nella ripresa di Ibanez determinata da una grande azione di Cuadrado e Kulusevski. Sorpasso in classifica per la Juventus, che sale al terzo posto davanti ai giallorossi e che si prepara nel migliore dei modi all'importante trittico che l'attende nei prossimi giorni: ad iniziare martedì con la semifinale di ritorno in Coppa Italia allo Stadium contro l'Inter (si parte dall'1-2 dell'andata per noi), poi sabato con la trasferta a Napoli di campionato e mercoledì 17 in casa del Porto per l'andata degli ottavi di Champions League. Ancora un grosso sforzo servirà produrre per uscire al meglio da questo periodaccio intenso di sfide importanti e difficili.
Pirlo cambia un solo elemento rispetto alla formazione preventivata alla vigilia, dopo il turnover visto con l'Inter: Cuadrado va in panchina, con Danilo spostato sulla fascia destra e Alex Sandro sulla corsia opposta. Invertite, poi, le posizioni di Chiesa (a destra) e McKennie (a sinistra). Un atteggiamento scelto per contrastare le volate giallorosse sugli esterni. E proprio Alex Sandro è protagonista nell'azione del vantaggio: il brasiliano va in profondità, inseguito invano da Cristante, e appoggia indietro per Morata. Pronto assist per Ronaldo al limite, con controllo di destro e tiro di sinistro praticamente da fermo, con una traiettoria che non dà scampo al portiere. Gran goal!
La Roma prova a reagire, con un atteggiamento aggressivo, ma le opportunità create sono poche. Più incisiva la prova della Juventus, che sfrutta gli spazi con repentini cambi di fronte o verticalizzazioni. Al 22' ancora Alex Sandro ripropone al centro per il destro di CR7: la deviazione in chiusura di un difensore giallorosso, manda la palla a colpire la parte bassa della traversa e poi a rimbalzare il campo prima della linea. Siparietto tra Ronaldo e l'arbitro Orsato, con il portoghese che chiede invano di vedere in prima persona l'orologio della gol line technology e l'arbitro che se la ride di gusto. Il tempo si chiude con CR7 ancora protagonista, con un destro centrale parato dal portiere.
Dopo l'intervallo la Juventus si limita a controllare, ma la Roma non riesce a salire di tono pur mantenendo il pallino del gioco in mano. La Juve rintuzza tutti gli attacchi a difesa di Szczesny con Chiellini assoluto protagonista. Ma proprio nel momento migliore della Roma ecco giungere al raddoppio la Juventus. Protagonista, anche in questo caso, un sostituto: Kulusevski mette al cento da destra, imbeccato da Cuadrado, e Ibanez, preoccupato per la presenza incombente di Ronaldo, mette alle spalle del proprio portiere. La partita si chiude praticamente qui, con una sola preoccupazione per la Juventus, quando Bonucci chiede il cambio a pochi minuti dal termine: un acciacco fisico che speriamo possa essere nulla di che. Vittoria di carattere, da grande squadra ottenuta con cinismo grazie alla tattica di Pirlo che ha preferito attendere la Roma per poi colpirla. Vittoria che permette alla Juve di restare in scia delle milanesi pronta ad approfittare degli errori che sicuramente ci saranno. Ovvio che bisognerà cercare di non perdere molti punti per strada come fatto nel girone di andata ad iniziare dalla difficilissima trasferta di Napoli di sabato pomeriggio. Ma come detto prima bisognerà compiere l'impresa di raggiungere la finale di Coppa Italia eliminando l'Inter. Dimentichiamoci del risultato maturato a San Siro. Si riparte dallo 0-0 e ci sarà da battagliare per conquistare un altro traguardo. Stringiamo i denti e seppur a distanza cerchiamo di trasmettere tutti quel calore ideale alla squadra di cui ci sarà bisogno in una sfida come questa. Come fare? semplice.....crederci sempre ed arrendersi mai e sostenendo chiunque scenderà in campo. Si sta ricreando nello spogliatoio un clima davvero bello come non lo si vedeva da almeno tre anni. 
Come sempre nelle chat del Club fiumi di messaggi ad accogliere quest'altra importante vittoria contro la Roma. Clima come sempre goliardico e soprattutto molto famigliare. Si spera sempre che a breve si possa magari tornare a ripopolare il nostro Club oramai chiuso da fine ottobre. Nella JOFC LEAGUE giornata favorevole al Club di Milano che riesce a totalizzare oltre cento punti più di noi. Segno evidente che qualcuno dei nostri non avrà giocato oppure non si è stati fortunati nel pronosticare. Resta il fatto che siamo sempre avanti e che ci vorrà la collaborazione di tutti nell'essere costanti nel gioco, per poter difendere la vetta della classifica conquistata prima di Natale. E' una bella sfida e comunque andrà a finire sarà stato bello per tutti noi.  Il tesseramento al Club volge oramai al termine. Altre due iscrizioni negli ultimi giorni vede il numero complessivo adesso a 558. Un ringraziamento di vero cuore a tutti per il risultato raggiunto. Sappiamo di poter contare su un grande gruppo di persone che ha dimostrato di tenere molto al Club. Ne siamo tutti orgogliosi di quello che siamo. Agli altri come sempre lasciamo le chiacchiere da bar.....ai fatti ci pensiamo sempre NOI!
AVANTI JUVENTUS, AVANTI NOI!
 

 
 
LA RIVINCITA E' SERVITA.....
 

La vendetta è un piatto che va servito freddo, meglio ancora se un pò alla volta.

La Juventus si vendica della sconfitta in campionato mettendo una serie ipoteca sulla qualificazione alla finale di Coppa Italia. L'1-2 in casa delle Merde di Milano, consentirà di concedersi anche una sconfitta per 0-1 per poter passare il turno nel match in programma a Torino martedì prossimo. Ancora una volta abbiamo dimostrato a quegli esseri che da sempre si sentono inferiori, di che pasta siamo fatti. Non imparano mai nulla. Hanno festeggiato come se avessero vinto un trofeo, la gara vinta in campionato, mentre noi a differenza loro, abbiamo imparato la lezione di quella sera, prendendoci una immediata rivincita ma senza enfatizzarla più di tanto. Si è solo concluso il primo tempo di una sfida che deve ancora raccontare molto. Bisognerà restare sul pezzo onde evitare brutte sorprese.  Partita solida per i bianconeri, con una tendenza ad abbassarsi nel secondo tempo, come avvenuto anche contro la Sampdoria. Un atteggiamento logico di fronte al tentativo, confuso ma arrembante, dei merdazzurri di raggiungere il pareggio, ma con una buona gestione delle situazioni di pericolo. Protagonista assoluto Cristiano Ronaldoche firma la rimonta, dopo il vantaggio degli intertristi, con una doppietta: prima su rigore, poi approfittando con astuzia di un clamoroso errore della loro retroguardia. Una “furbata” festeggiata portandosi un dito alla tempia, a ribadire quanto serva la testa in certe circostanze. Finalmente, dopo anni ed anni di attesa, dal 1998 per la precisione, hanno potuto assistere al goal su calcio di rigore di Ronaldo.......ahahahahahahaha, quanto godiamo!
La Juve storicamente non sbaglia mai due partite di fila contro la stessa avversaria. La sorte ci ha permesso immediatamente di cancellare l'infausta serata di sole due settimane addietro quando abbiamo perso più per demeriti nostri che per meriti loro. Ma quella sconfitta è servita di lezione.
Pirlo si presenta con tre novità rispetto alla formazione ipotizzata alla vigilia: Demiral centrale di difesa, Rabiot in mezzo al campo e Bernardeschi sulla fascia sinistra. Scelte che inizialmente hanno lasciato perplessi molti sostenitori. La Juventus viene subito colpita a freddo da un contropiede in velocità. Un cross al centro vede De Ligt anticipato con una conclusione su cui Buffon non è del tutto perfetto. Il merito della Juventus è quello di non perdersi d'animo e di mettere pressione agli avversari con una ricerca del possesso nella trequarti nerazzurra. Il pareggio arriva poco prima della mezz'ora, quando l'arbitro, su segnalazione del Var, rivede un'azione in area, giudicando da rigore la trattenuta di un difensore ai danni di Cuadrado. Ronaldo realizza dal dischetto. E il portoghese diventa protagonista assoluto al 35', quando manda in affanno Bastoni e Handanovic: il difensore controlla palla al limite con il portiere in uscita, ma entrambi temporeggiano. CR7 ne approfitta per inserirsi e spedire in porta di precisione da posizione molto defilata. Apoteosi nelle nostre chat dove si invita alla prudenza.
Errori che caratterizzano una ripresa combattuta, con interventi spesso sul filo della sanzione arbitrale. Dopo una parata di Handanovic su Bernardeschi, la Juventus rischia il 2-2 su un pasticcio difensivo: De Ligt appoggia a Bentancur, che perde palla sul pressing di Vidal. Il cileno appoggia al connazionale Sanchez, il cui tiro è respinto miracolosamente sulla linea da Demiral. L'Inter diventa arrembante ma la Juventus respinge ogni tentativo. Buffon
 si fa perdonare con una parata mostruosa su Darmian. Esce anche CR7, Pirlo si cautela con Arthur, Morata e Chiellini, dopo aver già fatto entrare Danilo. La Juve chiude in avanti senza rischiare più niente. Se in campo i calciatori festeggiano con moderatezza, nelle chat del Club l'entusiasmo arriva alle stelle per questa immediata rivincita che andrà ovviamente completata martedì prossimo nella gara di ritorno dove bisognerà essere molto attenti a non commettere errori. Dobbiamo conquistare con tutte le nostre forze l'ennesima finale della COPPA ITALIA di questi ultimi anni. Abbiamo un vantaggio non da difendere ma da consolidare! 
Che ridere vedere alla vigilia della gara tutti i tifosi della loro curva riuniti sotto lo stadio per accogliere il pullman della squadra......in pratica copiano ogni cosa che vedono prima fare agli altri. Non solo, ma si sono ridicolizzati affiggendo dei manifesti a difesa della loro città che ritengono non sia gobba.....ahahahahaaha in pratica è stata una ammissione di quanto diciamo noi da sempre....ovvero che loro sono la terza squadra di Milano. Sempre più ridicoli. Ma non lo diciamo noi. Lo pensano oramai diverse tifoserie in tutta Italia. C'era una volta la Nord di Milano.......
Nello spettacolare torneo tra Official Fan Club ancora un testa a testa avvincente con il Club di Milano. In questo turno abbiamo stabilito ben 594 punti, record assoluto sin qui del torneo, contro i 592 del Club meneghino, a riprova ancora una volta che Milano è sempre più bianconera. In pratica una sorta di pareggio che ci lascia sempre in vetta con oltre 3.000 punti totalizzati ed un vantaggio di 450 punti. Serve costanza e soprattutto fortuna in questo gioco. Ma se giochiamo in tanti riusciremo a reggere la sfida.  
 
Al Club nonostante siamo oramai a febbraio riusciamo a smuovere seppur di una sola unità il numero dei soci giunto adesso a 556 totali. Manterremo il tesseramento aperto sino a tutto febbraio per chi volesse ancora contribuire a sostegno della nostra realtà. Abbiamo raggiunto il grosso risultato di difendere la nostra storica sede sociale nonostante la chiusura forzata da fine ottobre. Il tutto grazie ai tantissimi che anche in questa stagione hanno volto iscriversi indipendentemente dall'apertura degli stadi. 
Grazie alle chat del Club, grazie a questo originale gioco ideato dalla JUVENTUS, siamo riusciti nell'intento di mantenere viva la vitalità che ha sempre contraddistinto il nostro gruppo. Siamo certi che presto torneremo a ripopolare la nostra sede, nell'attesa restiamo uniti più che mai a sostegno di questa squadra che non finisce mai di regalarci soddisfazioni.
Adesso ci attende un altra sfida di campionato a dir poco dura. Contro la Roma molto bistrattata in questa stagione ma che sin qui è riuscita a conquistare ben 41 punti (uno tolto a tavolino). Servirà molta attenzione contro una rivale storica che farà il possibile per metterci in difficoltà. 
AVANTI JUVE, INSIEME SUPEREREMO OGNI OSTACOLO.
LOTTA E NON MOLLARE MAI!
JC ANDRIA
 

 

 
 
LA JUVE NON SI FERMA
 
Quanto era importante la partita di Genova contro la Sampdoria? tantissimo per la nostra Juventus, chiamata a dimostrare di essere sulla strada giusta verso una rimonta che avrebbe dell'incredibile. Soffrendo, stringendo i denti e dimostrando un carattere importante la Juventus porta a casa tre punti molto significativi: 0-2 il risultato finale. Ha giocato bene? Soprattutto nel primo tempo, nel secondo ha sofferto un pò la Samp, complice il non aver chiuso la partita nella prima frazione. Ma paradossalmente è questa la buona notizia per Pirlo che sapeva già di avere una squadra frizzante e tecnica, ma non aveva ancora trovato una squadra matura che, in situazioni critiche, sa difendere un gol di vantaggio. Si respira un aria che non si registrava da qualche stagione. La difesa ha retto all'urto, riuscendo a soffrire e mantenendo una lucidità vista poco nella primissima parte di stagione, la presenza di Chiellini in campo, in questo senso, non è assolutamente casuale. Il capitano bianconero primeggia su tutti, salva un gol stoppando un tiro a botta sicura di Quagliarella, lotta in maniera indomabile su ogni tentativo blucerchiato e carica tutto il suo reparto che disputa, forse, la migliore prestazione della stagione in campionato. Perché se è vero che la Juventus gioca molti minuti della ripresa nella propria metà campo, è altrettanto vero che Szczesny non deve compiere miracoli: davanti a lui la Juventus si sigilla con esperienza. Il fatto che poi, all'inizio del recupero, la squadra di Pirlo trovi la zampata di Ramsey è poi ulteriore prova di maturità e cinismo. Partita sporca, vittoria brillante.
La chiave, oltre a Chiellini, è la trasformazione del centrocampo che ormai sembra aver trovato il suo equilibrio intorno ad Arthur e McKennie. Che il terzo sia Bentancur o Rabiot cambia poco: la classe e la visione di gioco del brasiliano e il dinamismo funambolico dell'americano rappresentano la svolta della stagione. Ora tutto gira in modo logico e anche la mancanza di forma da parte di CR7 diventa una annotazione a margine, non un problema cruciale. Anzi se prima si giocava solo per CR7 adesso è Cristiano a mettersi al servizio della squadra. Non sarà un caso se nelle ultime partite siano andati a segno quasi tutti i centrocampisti cosa che nella Juve non accadeva da almeno tre stagioni.
Nel primo tempo il dominio della Juventus è frizzante, ritmato e praticamente totale. Lo zero alla voce "parate di Szczesny" è indicativo dell'andamento dei primi quarantacinque minuti. La squadra di Pirlo corre bene: McKennie e Bentancur sono micidiali, così come Chiesa e il gioco si sviluppa verticale, con una pressione alta che mette sotto pressione la Sampdoria nella sua metà campo. Esattamente come chiedeva Pirlo. Il problema è che un tempo giocato in quel modo non può finire con un solo gol di differenza. L'1-0, firmato da Federico Chiesa, è almeno di due taglie in meno rispetto a quanto accaduto in campo e se Ronaldo può fare un esame di coscienza per due errori inusuali per lui, in generale è la mancanza di concretezza che potrebbe non piacere a Pirlo.
Di sicuro Pirlo si sarà arrabbiato per l'atteggiamento del secondo tempo. Perché il dominio juventino si interrompe e la Sampdoria prende campo in modo preoccupante per la difesa bianconera. Nel frattempo Ronaldo e Morata, che Pirlo ha allargato tantissimo, lasciano spazi interessanti per McKennie spesso in posizione di punta centrale, ma senza creare grossi pericoli per la difesa blucerchiata. La Samp invece è lodevole per la determinazione con la quale cerca il pareggio su un terreno sempre più infame per la pioggia battente durata per tutta la partita (dopo la finale di Supercoppa giocata sul terrificante manto di Reggio Emilia, un altro prato indegno per la Serie A). Poi mentre la Samp cerca in tutti i modi di trovare l'imbucata giusta, un contropiede fulmineo consente a Ronaldo di effettuare la giocata che gli vale, da sola, la sufficienza in una partita davvero opaca: il lancio per Cuadrado è perfezione calcistica, la finta del colombiano sbilancia tutta la difesa e libera Ramsey che calcia solo a porta vuota per il definitivo 0-2. E la vittoria pesa, non tanto per la serie che si allunga, quanto perché si solidifica l'anima della squadra di Pirlo. Restiamo nella scia delle milanesi ed agganciati alla Roma prossima avversaria allo Stadium da battere ad ogni costo. A partire da martedì sera la Juve sarà chiamata ad un autentico tour de force. Prima a San Siro per l'andata delle semifinali della Coppa Italia contro le Merde di Milano, una sorta di gara rivincita per noi. Bisognerà fare risultato ad ogni costo per indirizzare favorevolmente la gara di ritorno in programma sette giorni dopo.  
Grande l'entusiasmo nelle chat del Club sabato sera subito dopo la vittoria al Ferraris. Grande la soddisfazione di tutti per l'ennesima convincente prestazione della squadra sempre più a immagine e somiglianza di Andrea Pirlo. Grande umorismo da parte di tutti i soci che contribuiscono a creare un clima sempre molto gogliardico nell'attesa di poterci ritrovare tutti presso la sede del Club. Anche il risultato conseguito nella JOFC LEAGUE è stato nuovamente favorevole al nostro Club che riesce a totalizzare oltre 300 punti una cinquantina in più del Club di Milano che insegue. Vetta della classifica mantenuta con un distacco di 450 punti. Bisognerà continuare ad essere costanti nel partecipare al gioco dei pronostici. Più lo saremo, più resteremo in testa. 
Il tesseramento al Club resterà aperto ancora per questa settimana. Siamo arrivati a quota 555 soci. Resta per noi un risultato incredibile in un annata così. Segno evidente dell'orgoglio di appartenenza che tutti hanno nei confronti di questa splendida realtà. 
CREDERCI SEMPRE....ARRENDERSI MAI IL NOSTRO MOTTO
JC ANDRIA PIU' DI UN CLUB 
 

 
 
LA JUVE VOLA IN SEMIFINALE DI COPPA ITALIA
 
La Juventus batte per 4-0 la Spal, formazione che milita nella serie cadetta ed accede, ancora una volta, alle semifinali della Coppa Italia dove potrà provare a riscattare immediatamente il 2-0 subito solo dieci giorni fa a San Siro che ancora non è andato giù a noi tifosi come a tutto l'ambiente bianconero. La rivincita che vale una finale è in programma martedì 2 febbraio a Milano con la gara di ritorno dopo una settimana allo Stadium. Le semifinali di Coppa Italia non sono mai state in pericolo, la Juve ha regolato in maniera agevole una volenterosa Spal, mettendo in risalto le qualità di titolari aggiunti, rincalzi di lusso e giovani promettenti. Morata su rigore, Frabotta, Kulusevski e Chiesa hanno messo a segno le marcature.
Buffon titolare e capitano alla vigilia del suo 43° compleanno, Dragusin dall'inizio con Demiral e De Ligt a comporre un trio da 21 anni e 85 giorni di età media, Fagioli al debutto assoluto, Morata e Kulusevski di punta: ecco le scelte di Andrea Pirlo. La Spal se la gioca senza pressioni e sotto sotto pensa ad impensierire i bianconeri. Ma la Juve, memore della gara nei quarti contro il Genoa, vuole chiuderla presto la pratica per la conquista delle semifinali. Ci provano prima Frabotta, poi Morata ma niente. Il vantaggio si concretizza al quarto d'ora in seguito a un errore clamoroso dell'arbitro che scambia un fallo del difensore spallino su Rabiot per una simulazione del francese, pure ammonito: il Var fa capire al fischietto che l'azione merita di essere rivista e così l'assegnazione del rigore per la Juve diventa inevitabile. Morata non ha pietà e spiazza dal dischetto il portiere. Il raddoppio è storia dopo la mezz'ora con Frabotta che segna il primo gol da juventino: il terzino approfitta di uno slalom ubriacante di un Kulusevski in palla (lo svedese si porta a spasso mezza difesa avversaria) e con il sinistro insacca, complice una leggera deviazione. Nel frattempo la Spal, quinta forza della Serie B, ci aveva provato timidamente in ripartenza, ma la differenza di categoria salta agli occhi: Ramsey e Morata combinano bene, Fagioli cresce in personalità grazie ai consigli urlati da Pirlo e in difesa la coppia del futuro Demiral-De Ligt piace. Nel frattempo si fa male Bernardeschi e dopo l'intervallo, Pirlo lo sostituirà con il giovane Di Pardo, altro esordiente.

Il primo tempo di Buffon? Più urla, rivolte in particolare a Demiral, che palloni giocati. Fatto sta che la Spal, a parte un tentativo, non lo chiama mai in causa, mentre sull'altro fronte l'intesa Morata-Kulusevski è un ottimo segnale in prospettiva. È ancora Kulusevski a brillare non soltanto per le conclusioni verso la porta, ma soprattutto per quel senso del movimento costante che manda in bambola gli avversari costringendoli spesso all'errore. Pirlo cambia l'acciaccato Morata con Chiesa e Frabotta con Alex Sandro fresco rientrante dalla guarigione dal Coronavirus (finalmente sono stati tutti recuperati). La Spal ha ormai staccato la spina, ne approfitta Chiesa che serve Kulusevski per il 3-0. Debutta anche il 2002 Da Graca al posto di Demiral, quindi McKennie rileverà Fagioli alle prese con i crampi. Chiesa va a un passo dal poker, che metterà a segno a pochi secondi dal termine.
Ancora una volta va sottolineato il coraggio di Andrea Pirlo nello schierare molti giovani. Crediamo che il lavoro del mister alla lunga porterà i suoi frutti soprattutto in ottica futura. Del resto adesso tutti quanti si rendono conto dell'importanza del progetto dell'Under 23 in serie C. Come sempre i primi ad avviare tutti i progetti di crescita di una Società che non ha eguali sul territorio nazionale e che guarda con grande ottimismo alle big del calcio internazionale avvicinandosi di gran leva agli standard europei che il calcio moderno oggi giorno richiede gioco forza. Sorridiamo nel vedere altrove ben altri problemi di natura economica.
Continua ancora per qualche giorno, sino a fine mese, il tesseramento al Club che ci vede adesso attestati a quota 552 iscritti. Ci sarà tempo sino al 7 di febbraio dopo di che se ne riparlerà in estate per la nuova stagione che speriamo di poter riprendere nella più assoluta normalità. Un grosso grazie lo dobbiamo rivolgere a tutte quelle attività che ci hanno collaborato nella sottoscrizione e raccolta delle tessere, da Nodo Gordiano alla Paramedical, dagli Alimentari Lotti alla Caffetteria Goodness.
Nella JOFC LEAGUE, il torneo tra Official Fan Club, la giornata della Coppa Italia ha registrato il record di punti per il nostro Club sin qui mai ottenuto (ben 480) ma con il Club in seconda posizione (Milano) che ne ottiene incredibilmente oltre 500. Ovviamente vetta della classifica ancora mantenuta, ma bisognerà essere sempre in tanti a giocare visto che dietro ovviamente non mollano.
Adesso testa alla SAMP prossima avversaria in campionato. Vincere al Ferraris diventa fondamentale per restare nella scia delle milanesi.
FORZA JUVE VINCI DAI, LOTTA E NON MOLLARE MAI
JC ANDRIA SEMPRE AL TUO FIANCO

 

 
 
ALTRA CONVINCENTE VITTORIA. RAGGIUNTA QUOTA 550 TESSERE
 

Sembra che sia già passata una eternità dalla brutta sconfitta maturata a San Siro ed invece è passata appena una settimana con la Juventus che sembra aver intrapreso una giusta strada. Il trofeo alzato al cielo a Reggio Emilia ha dato sicuramente il "la" alla riscossa bianconera. Ma nell'era del calcio Covid bisogna abituarsi a queste situazioni. Quello che più conta e l'aver ritrovato, gioco, entusiasmo e voglia di lottare. Una trasformazione incredibile che ha portato la Juventus a guadagnare ben 3 punti sul Milan e 2 sull'Inter oltre ad aver staccato il Napoli. Ma al di là dei numeri, a rilanciare la squadra di Pirlo nella corsa verso lo scudetto è il modo con cui ottiene la vittoria sul Bologna, con un 2-0 che non racconta la vera differenza di valori in campo. La Juventus è stata brillante, veloce, cattiva e, soprattutto, verticale. Merito di Arthur in mezzo al campo, che non sbaglia un passaggio dando ordine e logicità al gioco; ma anche di McKennie (superlativo il maghetto americano) e Kulusevski che creano una mole di gioco difficilmente controllabile dal Bologna; così come da un Bentancur redivivo e, soprattutto, da un Cuadrado sempre più micidiale per efficacia, concentrazione e solidità.
La Juventus vince 2-0 una partita che senza il portiere avversario avrebbe potuto avere un risultato ben più pesante per un Bologna che non ha soltanto difeso. Tantissime le occasioni sbagliate o nelle quali il portiere del Bologna è stato superlativo. A partire da Cuadrado e Bernardeschi nel primo tempo, per contare una lunga serie nella ripresa con Cuadrado, McKennie, Rabiot e Ronaldo che vedono sfumare altrettante possibilità per arrotondare il risultato. E in più ci sarebbe anche un rigore per la Juventus al 6', quando un difensore felsineo interviene sul piede di Cuadrado e l'errore, grave dell'arbitro, non viene corretto dal Var. Insomma, la mole di gioco offensivo creato dalla Juventus è talmente superiore e il dominio tecnico così indiscutibile, che cancella la parte iniziale del secondo tempo, nella quale i bianconeri perdono molta concentrazione rischiando clamorosamente il pareggio. Su questo aspetto mentale Pirlo dovrà lavorare tantissimo nei prossimi giorni per evitare queste pericolose pause che già nella passata stagione ci sono costate diversi punti. L'ingresso di Alvaro Morata, partito inizialmente in panchina, restituisce vivacità alla Juventus che finisce la partita schiacciando il Bologna nella sua area e trovando il gol con McKennie, sciupando poi almeno altre due occasioni.
Il vantaggio bianconero arriva al 15' del primo tempo grazie ad un tiro da fuori di Arthur che viene deviato da un bolognese in modo da renderlo imparabile per il portiere, andato completamente dall'altra parte. Il raddoppio nella ripresa ad opera di McKennie al 71': corner e l'americano di testa insacca.
Nella Juventus che sta trovando un modo di giocatore sempre più vicino alle idee di Pirlo spicca la prestazione di un grandissimo Szczesny che ripete la magistrale prova di Reggio Emilia (parata strepitosa su di un colpo di testa suicida di Cuadrado, oltre ad altri decisivi interventi). Ma sono da applausi le prestazioni di McKennie che al di là del gol è sempre più indispensabile per rendere fluido e veloce il gioco, di Kulusevski che continua a crescere, ma molto positivo anche Chiellini (alla quarta gara consecutiva), Danilo e Bentancur. 
Insomma tanti gli aspetti positivi di questa Juventus alla vigilia di un tour de force che ha dell'incredibile. Nel mese di febbraio ci giocheremo praticamente tutti gli obiettivi stagionali.
Prima però ci sarà da battare la SPAL allo Stadium per regalarsi la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter in una doppia sfida da brividi! Poi si andrà a Genova contro la Samp. per una trasferta molto impegnativa visto lo stato di forma degli uomini di Ranieri. Non bisognerà commettere passi falsi.
Nel frattempo abbiamo raggiunto quota 550 tessere al Club per questa stagione. Un risultato che lo stiamo ribadendo da tempo ha davvero dell'incredibile se lo rapportiamo alla stagione che stiamo vivendo con stadi e club chiusi. Per la precisione siamo a quota 551. Per chi lo vorrà è ancora possibile sottoscrivere la tessera in questi ultimi giorni di febbraio dopo di che se ne riparlerà nella prossima estate con la speranza che dalla prossima stagione si possa realmente tornare alla normalità. Per questa adesso iniziamo oramai a perdere le speranze per un ritorno sugli spalti. Speriamo almeno di poter riaprire la sede sociale unico modo per sentirsi più vicini alla squadra.
Nel torneo della JOFC LEAGUE invece è stata una giornata all'insegna dell'imprevedibilità sia per il risultato maturato che per i marcatori. Quindi pochi punti rispetto al solito, ma stesso andazzo per gli altri Club che ci inseguono. Un bel gioco dobbiamo dire che ha ravvivato di molto le chat del Club, che oramai sia prima delle gare che soprattutto dopo, si animano di pronostici e commenti sugli stessi. Abbiamo oltre 400 punti di vantaggio sul secondo Club ma questo non vuol dire nulla perchè basta una giornata per rimettere tutto in discussione. Bisogna essere costanti nel giocare e soprattutto fortunati nel pronosticare.
FORZA RAGAZZI. NON SI MOLLA DI UN CENTIMETRO. 

 

 
 
LA JUVE CONTINUA AD ALZARE TROFEI
 
La Juve batte il Napoli per 2-0 a Reggio Emilia conquistando la nona SUPERCOPPA ITALIANA della sua storia alla faccia di chi pensava che il nostro ciclo si fosse già chiuso domenica sera......, alla faccia di chi festeggia per una singola vittoria in campionato per poi puntualmente continuare a non vincere trofei e soprattutto ad inanellare debiti su debiti (ne sentiremo ancora delle belle....). Ancora una volta Cristiano Ronaldo è l'uomo decisivo in Supercoppa come già accaduto due stagioni fa contro il Milan in Arabia.
CR7 ha infranto l'equilibrio di una partita bloccata, segnando da vero bomber d'area di rigore. Così la Juventus porta a casa l'ennesimo trofeo di questi meravigliosi dieci anni di vittorie (non finisce di certo qui...). Un 2-0 combattuto contro il Napoli che sbaglia un rigore con Insigne (sarebbe stato l'1-1 parziale con il rischio dei supplementari), e bianconeri meritatamente in trionfo. Una gran bella festa quella inscenata dai ragazzi sia sul campo che negli spogliatoi oltre che alla Stazione di Reggio MedioPadana e sul treno che ha riportato i ragazzi nella notte a Torino.  
Pirlo batte il suo amico Gattuso (confermatosi un vero Uomo in una Società di tanti piccoli uomini.....) grazie alla superiorità tecnica dei giocatori, alla loro voglia di soffrire, di compattarsi, di ricominciare a vincere dopo la delusione di Milano.
Pirlo, come previsto, tiene Morata in panchina ma pronto all'uso, mentre Kulusevski affianca Cristiano Ronaldo e visti i precedenti la coppia promette bene. C'è Cuadrado dall'inizio, 16 giorni dopo essere stato contagiato dal Coronavirus: appena guarito, il colombiano si fionda in direzione Reggio Emilia, in tempo per riappropriarsi della maglia da titolare che se sta bene sarà sempre sua. La Juve prova subito a fare la partita avanzando grazie agli strappi di McKennie e Kulusevski, oltre alle incursioni di Danilo che impegna il portiere. Ma il Napoli non si lascia intimorire, sfiorando il vantaggio evitato da una prodezza di Szczesny per quella che sarà l'unica grande occasione di tutto il primo tempo. La sfida è equilibrata, con i partenopei che alla lunga sembrano uscire bene dal tentativo di pressing alto bianconero. La Juventus comunque dà l'idea di aver approcciato il match con altro piglio, con una testa diversa, libera dai cattivi pensieri successivi al tonfo di domenica a San Siro contro l'Inter. In particolare i campioni d'Italia evitano di scoprirsi e in fase di non possesso si mettono a volte in attesa per evitare di prestare il fianco ai rivali e lasciare le praterie scoperte come accaduto a San Siro contro le Merde. Prevalgono le difese per lunghi tratti della gara.
La ripresa comincia subito con Bernardeschi al posto di Chiesa, costretto a uscire per via di una caviglia dolorante. Berna sfiora subito il vantaggio dopo un bel triangolo con McKennie, ma il tiro è sporco e Ospina si salva bloccando il pallone sulla linea dopo che i centrali napoletani s'erano fatti sorprendere. Chiellini, nel frattempo, alla terza partita di fila da titolare tiene a bada l'intero fronte di attacco napoletano mentre sull'altro fronte è Ronaldo che, servito in velocità da Arthur, cerca di approfittare di un'ingenuità avversaria. Si procede in pratica a fiammate, come quando Ronaldo la mette in mezzo e Manolas sfiora l'autorete. È la svolta, perché dal calcio d'angolo battuto da Bernardeschi è Bakayoko a innescare involontariamente il fuoriclasse portoghese: basta una girata di sinistro a due passi da Ospina per scatenare l'entusiasmo juventino. Sono 20 gol in 20 partite stagionali per Cristiano, al 760° sigillo in carriera. La Juve capisce che è arrivato il momento di approfittare dell'inerzia di una partita che ha preso la sua direzione. Lampi di Cuadrado in fascia, un paio di verticalizzazioni di Arthur che dimostra di avere più visione di Bentancur, ma il risultato rimane in bilico. L'occasione più ghiotta per il pareggio ce l'ha Insigne su rigore dopo contatto Mertens-McKennie che l'arbitro giudica falloso dopo aver rivisto l'azione al Var. La mezz'ora è passata da poco, Insigne spiazza Szczesny ma il pallone si spegne a lato. Grande entusiasmo in campo dei nostri giocatori come per tutti noi tifosi da casa che abbiamo vissuto questa partita come fosse la finale di Champions. Ansia a mille.....
Kulusevski non ne ha più e Pirlo lo sostituisce con Morata per tenere su la squadra e cercare il raddoppio. Bentancur passa il testimone a Rabiot. Tutto il Napoli si protrae all'attacco e nel recupero vanno vicinissimi al pari con Szczesny ancora una volta determinante dopo carambola e deviazione di Chiellini. Spazi larghissimi e in contropiede Ronaldo va a nozze, Cuadrado vede l'accorrente Morata che firma il 2-0 finale per l'apoteosi sia in campo che nelle chat del Club. Lo spagnolo ha fatto gol in tutte le competizioni stagionali. È il trionfo della Juve e Pirlo può sollevare la prima Coppa della sua gestione e della sua carriera da allenatore, alla faccia di chi viene strapagato altrove senza aver portato a casa nemmeno un trofeo e alla faccia di tutti i napoletani e della loro ignorante arroganza. Dicevamo dell'incredibile entusiasmo nelle chat del Club, diventate bollenti.... con gli ultimi reduci, tra i quali il Presidente e il Segretario, che hanno resistito sino alle due della notte. Questa importante vittoria, che ha regalato l'ennesimo trofeo a noi tifosi bianconeri, ha contribuito all'impennata di tessere sottoscritte al Club nonostante siamo già a gennaio inoltrato. Ben 13 sottoscrizioni da giovedì a sabato che hanno portato il numero complessivo a quota 546 in pratica ad un passo dalle 550 tessere. In un anno così difficile ci rendiamo conto di aver fatto dei numeri pazzeschi. Grazie di vero cuore a tutti per il sostegno che state continuando a dare al Club che ci permette di mantenere in piedi la nostra sede sociale.
Anche la JOFC LEAGUE ci ha regalato grossissime ed inattese soddisfazioni con oltre 400 punti totalizzati in questa finale di Supercoppa. Un qualcosa che ci lascia davvero stupefatti. Una partecipazione al gioco che ha davvero dell'incredibile che dimostra tutta la nostra forza e compattezza in ogni situazione. Ora il vantaggio sul Club che insegue è di oltre 400 punti. Speriamo di continuare così. Per farlo servirà che tutti continuino a giocare con la stessa costanza. 
Adesso sotto con il campionato che ci vedrà opposti all'ostico Bologna. Una sfida da vincere ad ogni costo per accorciare la classifica. Noi ci crediamo e non ci arrendiamo mai. Riuscirci anche in questa stagione avrebbe dell'incredibile. Forza ragazzi lottate e non mollate mai.
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI 
 

 
 
UNA JUVE TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA
 



La Juve ha perso l'attesissima sfida contro l'Inter la terza squadra di Milano. 2-0 il finale che non ha lasciato rimpianti. Risultato giusto. Se a Milano contro il Milan erano pesate le assenze per i rossoneri, a Milano contro l'Inter sono certamente pesate le assenze dei bianconeri e probabilmente anche alcune scelte iniziali di Andrea Pirlo. Ma facile parlarne dopo. Il dato di fatto dice che siamo la Juve ed ammettiamo senza alcun problema, al contrario di altri, quando si merita di perdere. Un dato di fatto è balzato subito in evidenza: non ha vinto l'Inter per supremazia, ma ha perso la Juve per il suo non essere praticamente mai entrata in partita, certamente per nostro demerito. Proprio per questa incredibile apatia, il risultato poteva alla fine assumere anche altre proporzioni. Qui l'incapacità dell'Inter di sfruttare una occasione storica per loro.....che venivano da 10 anni di bocconi amari con una vittoria per loro, che mancava praticamente da quasi 1.600 giorni.  L'Inter nonostante le clamorose vicissitudini societarie ai limiti del grottesco (ne sentiremo ancora delle belle....) è riuscita a ritagliarsi "una serata di gloria........." (qualcuno però li informi che non vi erano trofei in palio.....).
La Juve si è ritrovata dopo questo turno di campionato nuovamente a -10 dalla vetta,

 seppur con una gara ancora da recuperare e alla vigilia di una importantissima gara che assegnerà il primo trofeo della stagione (in verità l'ultimo della scorsa.....) la SUPERCOPPA contro il Napoli. Un trofeo non importante per quello che vale, ma fondamentale per tutto il nostro ambiente e soprattutto per le motivazioni che lo stesso ci darebbe in caso di vittoria. Una vittoria che ci darebbe maggior convinzione soprattutto in ottica scudetto dove i giochi non sono ancora chiusi, contrariamente a quanto pensano altrove.........Noi sia ben chiaro non molliamo di un millimetro, anzi ci crediamo più di ieri. Chi non la pensa così è libero di fare le sue determinazioni. Noi come CLUB, nel bene ma soprattutto nel male, ci stringiamo ancora di più seppur solo idealmente alla nostra squadra. Bene hanno fatto i tifosi bianconeri di Milano, a dimostrazione di come la Juve sia sempre più la seconda squadra di quella città, a sostenere in grande stile la squadra nel momento in cui lasciava l'albergo del ritiro, a poche centinaia di metri dallo Stadio San Siro.

Dicevamo della scelte tattiche fatte da Pirlo, scelte alcune, piuttosto obbligate stante i tanti assenti. Non avremmo puntato su Rabiot dall'inizio ma resta il fatto che siamo sempre e comunque dalla parte del Mister.


Eppure la Juve sembrava anche essere partita meglio, cercando e trovando il possesso palla e rendendosi anche pericolosa, all'11°, con una conclusione dalla distanza di Rabiot respinta bene dal portiere oltre ad una rete annullata per fuorigioco (peccato). Ma dura poco. La Juve sparisce letteralmente dal campo con Frabotta sulla fascia sinistra in balia della tempesta e sotto assedio. Arriva il classico goal dell'ex: Vidal che di testa indisturbato insacca per l'1-0. Reazione bianconera? No, al contrario. I merdazzurri prendono fiducia, mentre la Juve non riesce a rendere costruttivo un giropalla spesso banale che non trova mai spazi, con ogni iniziativa offensiva sempre spenta sul nascere. Diverse le occasioni per il raddoppio degli avversari.
Nella ripresa ti aspetti una reazione veemente della nostra Juve e soprattutto ci aspettavamo dei cambi immediati che arrivano invece ma solo al sessantesimo quando si era oramai sullo 0-2. Nessuna reazione, anzi subiamo in maniera grottesca la seconda rete, cosa che non si vedeva almeno dagli anni dei settimi posti.....Ma ci sta in una serata in cui la Juve è risultata non pervenuta. Nemmeno dopo il raddoppio subito, si registra una minima reazione d'orgoglio della JUVENTUS. Anche gli ingressi di McKennie (per lo spento Rabiot) e Bernardeschi (per l'infortunato Frabotta), poi Kulusevski, incidono poco e nulla. Ronaldo e compagni alzano leggermente il raggio d'azione, ma continuano a faticare nel rimediare spazi anche solo per concludere in porta. Ne trova uno Chiesa all'86': ma non fa altro che permettere al portiere avversario di mettersi in mostra.
Ribadiamo JUVE troppo brutta per essere vera. Lo abbiamo detto nelle nostre chat, lo abbiamo ribadito a chiari lettere a mente più fredda. Sconfitta che ha fatto tanto male per come maturata ma che speriamo possa servirci come una lezione e che possa fungere da slancio per il resto della stagione, soprattutto ad iniziare dalla Supercoppa tutta da conquistare, visto che lo scorso anno fu lasciata alla Lazio. 
Unica soddisfazione della serata è arrivata nuovamente dalla JOFC LEAGUE
 il Torneo tra Official Club della Juventus che ha visto un altro grandioso risultato ottenuto grazie alla partecipazione numerosa dei nostri soci che nonostante il risultato sfavorevole sono riusciti a conquistare tanti punti (evidentemente per i cambi indovinati oltre che per la somma goal) che permettono al Club non solo di mantenere la vetta della classifica, ma anche di aumentare il distacco sugli immediati inseguitori. Che dire di più se non di continuare così. E' un gioco e come tutti i giochi ci dobbiamo divertire, poi vedremo cosa saremo stati capaci di fare. L'obiettivo è dimostrare il nostro dinamismo e l'essere una grande realtà organizzata, tra le migliori al Mondo.
Mercoledì tutti uniti e compatti. Seppur a distanza cerchiamo di crederci tutti, più di oggi, più di ieri!
FORZA JUVE VINCI DAI, LOTTA E NON MOLLARE  MAI!
JC ANDRIA SEMPRE AL TUO FIANCO 


 

 
 
LA JUVE AI QUARTI DI FINALE
 
La Juventus centra l'obiettivo qualificazione ai quarti di finale della Coppa Nazionale nonostante in campo contro il Genoa abbia schierato ben sei ragazzi sotto i 22 anni con la rete decisiva messa a segno proprio dal ventunenne Hamza Rafia, il primo tunisino a giocare e segnare nella Juventus. 3-2 il risultato finale, non senza patemi e raggiunto solo dopo i tempi supplementari. Ma quando si ha il coraggio di fare certe scelte (bravo Pirlo) si corrono anche dei rischi evidentemente calcolati. Certo sarebbe stato preferibile non effettuare la mezzora di tempi supplementari ma la partita ha offerto anche momenti godibili e spunti interessanti. Proprio come l'Inter e il Milan, anche la Juventus ha bisogno di 120 minuti per superare un Genoa, altrettanto ringiovanito, ma certamente più solido e cattivo dei bianconeri e soprattutto alleggerito dal   qualificazione a tutti i costi. Per un'ora si è vista una Juventus effervescente, curiosa e divertente, trascinata da un Kulusevski elettrico che illumina Morata, segna e fa segnare. Poi ci prende troppo gusto, si sente troppo sicura e si innesca una sorta di modalità calcetto fra amici, salta l'idea di gioco veloce e verticale, Arthur (ma non solo lui) porta palla, Morata pecca d'egoismo, cala la tensione agonistica, così il Genoa trova il gol del pareggio e quello che poteva essere un allenamento produttivo diventa una faticosa sofferenza con supplementari compresi nel prezzo, alla quale è costretto a partecipare anche Cristiano RonaldoPronti via, al 2' segna Kulusevski. Imbucata centrale di Chiellini per Kulusevski che si libera in area con un controllo a seguire e poi supera il portiere con una precisa conclusione rasoterra. Venti minuti dopo il 2-0: di Morata. Kulusevski imbuca di prima intenzione per Morata, che entra in area di rigore e sigla il raddoppio con un preciso rasoterra indirizzato sul primo palo. Sul 2-0 c'è la prima botta di relax bianconero e al 28' il Genoa segna il 2-1. Due reti annullate alla Juve per i soliti fuorigioco, una costante di questa stagione. Nella ripresa dove la Juve cala di attenzione è il Genoa a crederci colpendo prima una traversa per poi trovare la rete del pari con uno splendido goal a giro sul secondo palo che supera BuffonMancano 15' alla fine e, a quel punto, la Juventus torna a fare sul serio: Pirlo manda in campo anche Ronaldo e nel finale i bianconeri sfiorano due volte il gol che eviterebbe i supplementari. Ma alla fine è necessaria mezzora in più di sofferenza, con il gol di Rafia al minuto 104': Morata arriva sul fondo e mette palla al centro per Rafia che prima manca la deviazione ma poi in seconda battuta batte il potiere nonostante la doppia deviazione di due difensori. Nel finale Ronaldo trova il modo di arrabbiarsi per un paio di palloni che potrebbero arrivargli meglio: in una partita nella quale i giovani si deconcentrano, è micidiale l'esempio del cinque volte Pallone d'Oro, che non disdegna neanche un ottavo di finale di Coppa Italia a -2 gradi di temperatura. Al di là del risultato e delle distrazioni del secondo tempo, che lo hanno fatto letteralmente infuriare, Pirlo porta a casa rassicuranti conferme e interessanti indicazioni. Kulusevski è entrato in forma nel momento più utile, cioè quando manca Dybala e lui ne dovrà fare le veci. Dragusin è un centrale credibile, magari non ancora per fermare Lukaku a San Siro, ma in grado di dare respiro ai titolari. Morata ha macinato i minuti necessari a riprendere confidenza con il ritmo gara. Chiellini c'è (e sarà lui a occuparsi di Lukaku a Milano). Wesley è un ventenne da rivedere: distratto sul primo gol del Genoa, ma intraprendente e tecnico in fase di costruzione. Per una gelida notte d'inverno non è poco, anche se Pirlo avrebbe preferito meno. Insomma tante buone indicazioni sono arrivate dalla nostra Juve. 
Tutti i soci del Club sono rimasti come sempre in contatto attraverso le chat. Messaggi su messaggi quasi a spingere la Juve al goal. Arrabbiature per essere arrivati ai supplementari dopo aver avuto l'impressione di poter ammazzare la partita. Ma in un momento così della stagione, in un anno così particolare, si accetta di tutto. Quello che conta resta sempre il risultato e soprattutto l'impegno in campo ed il gioco che migliora di partita in partita seppur con qualche distrazione di troppo. Ancora un altra tessera sottoscritta al Club che ci vede adesso giunti a 533 soci iscritti. Eppur si muove......
Ma il risultato clamoroso arriva ancora una volta dalla JOFC LEAGUE dove il nostro Club anche nella gara di Coppa Italia ha ottenuto un altro incredibile exploit di punti che ci ha permesso di distanziarci dai Club che inseguono. Primato confermato. Bisognerà difenderlo di partita in partita ma per farlo servirà l'aiuto di tutti i soci iscritti che dovranno registrarsi ed effettuare i pronostici. Speriamo di mantenere questo ritmo.
Per il resto che altro aggiungere se non l'ennesima delusione derivante dal nuovo DPCM che ancora una volta non ci permette di poter tornare a riaprire la nostra sede sociale. Assurdo. Adesso inizia a pesarci questa situazione. Dobbiamo resistere il più possibile, sperando nel mese di febbraio di avere qualche spiraglio se la situazione a livello regionale dovesse migliorare. Speriamo. Una cosa è certa: non appena il Club sarà riaperto daremo le direttive per tutti i soci che avevano già riconosciuto la quota sociale da socio effettivo. Troveremo una soluzione che andrà a compensare tutti. Ci mancherebbe.
Per adesso non resta che darci sempre forza seppur a distanza. 
Quando torneremo sia al Club che sugli spalti sarà più bello. Peccato non poter assistere tutti assieme a sfide come quella di domenica sera contro le merde di Milano o come la Supercoppa di mercoledì contro la rappresentativa dell'ASL NAPOLI. Entrambe le partite da vincere costi quel che costi. Non si firma per nessun altro risultato. VINCERE per dimostrare a tutti che la JUVE non molla mai!
JC ANDRIA, TANTI FATTI, POCHE PAROLE!  
 

 
 
VITTORIA FONDAMENTALE
 
In una domenica iniziata alla grande, grazie alla splendida vittoria (l'ennesima) per 2-0 delle ragazze della JUVENTUS femminile nella Supercoppa Italiana, contro le ragazze della Fiorentina, la Juventus ottiene un successo per 3-1 contro il Sassuolo, fondamentale soprattutto perchè ha permesso di recuperare altri due punti su Roma e Inter che ci precedono in classifica, confermando il -7 dal Milan e salendo a -1 dai giallorossi e a -4 dalle merde, prima di andare a sfidarli domenica a San Siro. Il tutto con una partita in meno, quella da recuperare con il Napoli. La Juve però contro l'ottimo Sassuolo rimasto in dieci sin dal primo tempo, ha mostrato ancora una volta limiti di maturità, facendosi raggiungere sull’1-1 e perdendo per infortuni due giocatori, McKennie per un problema muscolare e Dybala per una contusione al ginocchio sinistro. Se per il primo non dovrebbero esserci grossi problemi per la trasferta a Milano per Dybala purtroppo ci sarà da attendere almeno 20 giorni per ritrovarlo in campo. Peccato proprio adesso che stava raggiungendo i suoi standard abituali, senza contare l'acciaccato Chiesa ed i tre positivi al Covid, Alex Sandro, Cuadrado e De Ligt. In Coppa Italia contro il Genoa, Andrea Pirlo avrà gli uomini contati.
Contro i neroverdi è stato rilanciato dall'inizio Demiral, per il resto Pirlo ha riconfermato la formazione che ha battuto il Milan a San Siro. Uniche eccezioni Arthur in mezzo al campo e McKennie come esterno-trequartista. 
La Juventus dopo un avvio soft, ha una grande occasione in contropiede, avviato da Chiesa e rifinito di tacco da Ronaldo per Frabotta, ottenendo a propria volta un angolo: sui cui sviluppi, non immediati, CR7 sfiora uno strepitoso gol di testa salendo più alto del portiere. E altrettanto strepitosa è la giocata di McKennie che poco dopo arma il sinistro di Frabotta (deviato in angolo): doppio sombrero e assist di tacco. Strepitosa e ultima o giù di lì, perché l'americano purtroppo esce lasciando il posto a Ramsey. In campo tanto palleggio (si affrontano le due squadre con il maggior possesso palla della Serie A), ma nessuna remora a cercare la profondità quando è utile. A fine primo tempo secondo cambio forzato per Pirlo: esce Dybala, acciaccato ed entra Kulusevski. Non bastasse, per poco non ci viene azzoppato anche Chiesa con un brutto intervento in scivolata, che l'arbitro punisce, dopo consulto al Var, giustamente con il rosso. In vantaggio di un uomo, la Juventus sfiora anche il vantaggio nel punteggio con un tacco di Demiral per Frabotta che anticipa Consigli: sul suo tocco però Ronaldo non riesce ad arrivare in tempo per appoggiare in rete. Poi il bis, con Ramsey che ritarda una conclusione e Kulusevski, servito dal gallese, che alza troppo la mira. E così il primo tempo si chiude 0-0. Nella ripresa il Sassuolo non rinuncia a giocare dimostrando tutto il proprio spessore tecnico con la Juventus che aggredisce da subito e, dopo un tiro di Ramsey respinto, va in vantaggio con un bolide da fuori area di Danilo, che approfitta della superiorità numerica per accompagnare maggiormente l’azione. La partita sembrerebbe in discesa, ma proprio così non sarà con i neroverdi che pervengono subito al clamoroso pareggio. Scossa per qualche minuto, la Juventus prova a reagire con il gol che sembra cosa fatta alla mezzora quando Kulusevski mette davanti a Consigli, CR7 che incredibilmente sbaglia di destro, bloccato dal portiere. Il Sassuolo soffre, ma non ha paura di provare a replicare in contropiede. Pirlo sta per giocarsi le carte Morata e Bernardeschi per Ramsey e Frabotta, ma al 37' il terzino romano crossa rasoterra e il gallese firma il suo primo gol stagionale (uscirà comunque poco dopo, ma con lui sarà Chiesa a lasciare il posto a Morata e Bernardeschi). La Juve rischia di nuovo quando un brutto controllo di Arthur lancia un giocatore neroverde, ma Szcesny per fortuna, blocca il sinistro non perfetto. Il Sassuolo non si arrende, ma a 20 secondi dalla fine del recupero, Cristiano Ronaldo in contropiede sigilla la partita con un diagonale rasoterra su lancio di Danilo. Che dire, si poteva soffrire certamente meno, ma contro squadre che giocano a calcio come il Sassuolo non è masi semplice venirne a capo. Del resto lo avevamo detto che a Gennaio conta solo vincere, non come lo si fa. Abbiamo un ritardo in classifica da recuperare con un altra difficile trasferta nuovamente a San Siro ma contro l'Inter. Partita da provare a vincere a tutti i costi per restare in scia del Milan. Non sarà facile ma la Juve ci proverà con tutte le sue forze. Nel mezzo il turno degli ottavi di finale della Coppa Italia contro il Genoa, altra partita impegnativa che andrà portata a casa perchè la coppa Nazionale resta sempre un obiettivo in cui cercare di arrivare in fondo. Formazione molto rimaneggiata e soprattutto occhio alle temperature di questo periodo. 
Dopo la paura per un altro pareggio, in chat l'entusiasmo per un altra importante vittoria ha la meglio anche su qualche critica per la squadra. Poi arriva l'esito del risultato di giornata della JOFC LEAGUE che vede il Club totalizzare una marea di punti che ci permettono di balzare al comando della classifica mondiale, superando tutti i Club che erano davanti. Grande la soddisfazione perchè significa una volta di più di come il nostro gruppo sia passionale, compatto oltre che coeso in ogni situazione ed in ogni attività. Proveremo a giocarcela, la strada è lunghissima, non bisogna mollare, proprio come per la JUVE in classifica. Il tesseramento ci vede attestati a 532 iscritti, una unità in più in questi giorni. 
AVANTI NOI, AVANTI JUVE! NON SI MOLLA DI UN CENTIMETRO 
 

 
 
JUVENTUS SHOW, DIAVOLO AL TAPPETO
 
La vigilia dell'importante sfida contro i rossoneri è stata per la JUVENTUS molto turbolenta, con l'ansia da Covid a farla da padrone stante le nuove positività di Alex Sandro prima e Cuadrado poi, oltre all'ansia determinata dal ritardo in classifica che ha fatto diventare questa sfida al Milan come una sorta di "dentro o fuori..." con la Juve, oltre che noi tifosi, tutt'altro che rassegnati alla consegna anticipata delle chiavi del campionatoLa Juventus bissa a San Siro la straordinaria prova del Camp Nou in Champions, con una prova di enorme generosità e applicazione, dimostrando che tra noi e il Milan non ci sono assolutamente i dieci punti di differenza della vigilia. Ma questo lo sapevamo già vista l'enorme dose di fortuna che accompagnava i rossoneri dall'inizio della stagione.... Poi nel calcio esistono anche i solisti e quelli la rosa juventina ne ha in abbondanza. Come Federico Chiesa in versione extraterrestre. La doppietta dell'esterno e il sigillo di McKennie annullano il pareggio del Milan (rete che andava annullata stante il fallo sul nascere dell'azione) e certificano la prima sconfitta in campionato dei rossoneri. Ora la classifica comincia a piacere ai bianconeri, che risalgono a -7 con un potenziale -4 in prospettiva (pende sempre Juve-Napoli nei giudizi), a patto che i campioni d'Italia non smettano di vincere anche contro le medio-piccole. Il Sassuolo, da affrontare domenica, non lotta per lo scudetto, ma sarà avversario duro come spesso accaduto nelle ultime sfide contro gli emiliani. La ferocia che ha dimostrato la JUVE a San Siro sono l'aspetto più bello della serata. Anche il Milan all'immediata vigilia ha perso due pedine per CovidPirlo rimpiazza i due positivi con Danilo e il giovanissimo Frabotta. Il tecnico bianconero aveva chiesto ai suoi di provare a comandare il gioco e per 25 minuti il compito riesce quasi alla perfezione. Juve efficace e feroce nel trasformare l'azione da difensiva ad offensiva in un non niente, tanto che le occasioni per colpire la capolista del campionato non mancano. Dybala serve l'anticipo, Chiesa pensa al resto, facendo dapprima tremare il palo alla sinistra di Donnarumma per poi far male grazie ad una favolosa triangolazione con la Joya che di tacco la smista al compagno che la mette in rete con la difesa rossonera che resta a bocca aperta..... Prima e dopo la rete del vantaggio juventino, il Milan non sta a guardare. L'aggressività rossonera nella riconquista del pallone e la capacità di ripartire in velocità con 3-4 passaggi fino alla porta avversaria sono un classico della casa. Metti pure che i campioni d'Italia in fase di disimpegno nella propria metà campo non siano sempre precisi e il gioco è fatto. Ma per fortuna i riflessi di Szczesny sono sempre prontiChiesa sfiora ancora il raddoppio ma il Milan riesce però a raggiungere il pari prima dell'intervallo con l'azione clamorosamente viziata da un fallo che avrebbe meritato l'intervento del Var (assurdo......a parti invertite cosa si sarebbe scatenato). Ma il colpo subito non frena la Juve, trascinata anche da un discreto Frabotta nel ruolo di efficace rompiscatole sulla fascia sinistra. Cristiano Ronaldo cresce alla distanza poi è ancora protagonista Dybala, che non sarà ancora costante nella spinta, ma quando si accende sono dolori. La Joya, dopo il colpo di tacco del primo tempo, inventa il secondo assist della giornata per Chiesa il cui sinistro gela Donnarumma. Ma l'ultima conclusione in porta costa cara a Chiesa che deve lasciare il posto a Kulusevski. Pirlo cambia anche Dybala con McKennie, poi entreranno anche Arthur e Bernardeschi per Bentancur e Ramsey. Il Milan non si arrende ma la Juve insiste sempre, tanto che McKennie sfrutta un'infilata di Kulusevski ancora sul lato sinistro rossonero e batte Donnarumma per l'1-3 finale....confermando che MILANO E' SEMPRE BIANCONERA! Apoteosi a San Siro, apoteosi nelle chat del Club con l'entusiasmo dei soci a mille, tra chi aveva ascoltato la partita, come nei vecchi tempi, alla radio, chi alla Tv, chi tramite fortuite applicazioni in lingua straniera, con la visione a tratti.....insomma tutti con l'ansia a mille. Saranno state le due della notte, quando gli ultimi reduci della chat, hanno finalmente deposto "le dita" dai telefoni........ahahahahahahahahah. Che ridere, che entusiasmo che abbiamo nel nostro Club, nonostante costretti dai decreti a restare ancora tutti distanti. 
Adesso alla vigilia della difficile gara casalinga contro il Sassuolo anche De Ligt è stato colpito dal Covid, ma noi dato che NON SIAMO NAPOLETANI, così come abbiamo affrontato la trasferta a Milano, così affronteremo quest'altra partita. Alla faccia di chi ci odia, alla faccia delle sentenze che vanno contro i regolamenti, alla faccia di De Laurentis, alla faccia di tutta quella stampa becera che aveva troppo presto celebrato il nostro funerale. Non vi sono servite le lezioni che vi abbiamo impartito negli ultimi 9 anni. Ne volete ancora altre evidentemente è noi siamo ben pronti e ben carichi per darvele. Il vostro odio è tutta benzina per il nostro ambiente che si compatta nelle difficoltà diversamente da altre società.
Nella JOFC LEAGUE, il torneo organizzato dalla JUVENTUS per i soci official fan, dove bisogna pronosticare ed indovinare il risultato esatto, il primo marcatore, chi segnerà almeno una rete, chi il primo a subentrare dalla panchina, grande successo per il nostro Club che vede realizzare il secondo miglior punteggio di giornata con ben 122 punti, secondi solo al Club di Milano, avanzando così in classifica dal quinto al quarto posto, ma con il podio ad un passo. Significa che i nostri soci stanno partecipando in gran numero al Torneo. Bene, continuiamo così è un gioco ma come tutti i giochi ci si diverte si, ma si vuole anche vincere. Forza ragazzi partecipiamo in massa REGISTRATEVI tutti è giocate, tramite l'area "my game room" dal sito juventus.com 
Il tesseramento invece procede sempre a piccoli passi, altre tre tessere sottoscritte negli ultimi giorni ci vedono ora raggiungere la quota di 531 iscritti. E' sempre possibile farlo, noi Vi aspettiamo numerosi affinchè questa realtà superi senza difficoltà questa stagione maledettamente complicata.
JUVENTUS CLUB ANDRIA, MAI UN PASSO INDIETRO!
 

 
 
UDINESE BATTUTA, AVANTI RAGAZZI!
 
E' ricominciato un nuovo anno, un anno che speriamo possa regalarci come gli ultimi, tantissime soddisfazioni sportive, tantissime vittorie della nostra Juventus, un anno che speriamo possa vederci tornare sugli spalti degli stadi nel più breve tempo possibile. Questo mese di gennaio per la nostra JUVE ci dirà tutto in merito al campionato. Un mese in cui ci giocheremo molte possibilità di restare in corsa per il decimo scudetto di fila. Un mese in cui si assegnerà il primo trofeo stagionale, la SUPERCOPPA, che contenderemo a quel Napoli contro cui andranno vendicate sul campo la Coppa Italia persa ai rigori nello scorso mese di giugno e l'assurda sentenza del Coni che ha visto prima di Natale toglierci i tre punti in classifica disattendendo quello che recita il regolamento! La Juve da sempre nell'avversità riesce a tirare fuori il meglio di se. Più siamo incazzati più vinciamo. Quindi speriamo di riconfermare questa nostra abitudine ad iniziare dalla gara contro il Milan a San Siro. Gennaio è anche il mese del calcio mercato di riparazione. Più che riparazione per noi servirebbero un paio di elementi per completare i reparti di centrocampo e attacco, come non guasterebbe un altro terzino. Vedremo cosa si riuscirà a fare, certamente a gennaio non si possono concludere grandi affari. I giocatori buoni difficilmente si muovono in questa sessione. Restiamo fiduciosi nell'operato della nostra dirigenza che saprà cogliere le migliori occasioni. Noi restiamo uniti e compatti nel sostegno a distanza della squadra anche se vorremmo capire da che parte molti la vedono la squadra. Se dal lato dei pessimisti notando una Juventus bruttina (soprattutto nel primo tempo), che sbaglia ancora l'approccio alla partita, che fatica in costruzione, che non occupa l'area, soprattutto per colpa di un Dybala ancora molto lontano dall'area e che si concede ancora troppe distrazioni difensive (compresa l'ultima che concede il gol all'Udinese all'ultimo minuto) o se dal lato degli ottimisti, festeggiando un successo in un momento in cui i tre punti contavano più di tutto, una vittoria sporca di quelle che dimostrano carattere e capacità di cavarsela (esattamente quella che finora è mancata alla Juventus), la conferma di McKennie, la sempre decisiva volontà di Chiesa (migliore in campo), l'inesorabile efficacia di Ronaldo e la tenacia agonistica della ripresa. Forse hanno ragione sia i primi che i secondi, ma questi ultimi in cui ci mettiamo noi, hanno dalla loro parte un rotondo 4-1, costruito senza dare troppo spettacolo, ma facendo valere la superiorità tecnica. Dopo lo 0-4 al Parma, infiocchettato da 90 spettacolari minuti, c'era forse più entusiasmo, dimostratosi poi effimero nella serataccia contro la Fiorentina condizionata dall'arbitro e da quella assurda decisione pomeridiana della gara non giocata contro il Napoli. Forse questa vittoria contro i friulani, meno scintillante, ma più concreta, può incoraggiare maggiormente Pirlo sulla crescita caratteriale della squadra. Soprattutto in vista della prima finale di questo periodo, a San Siro contro il Milan, quando la Juventus dovrà sicuramente fare di più, soprattutto nell'approccio, ma ci arriva confortata dal risultato.
Tutto cambia alla mezzora, quando Ronaldo si inventa dal nulla il gol del vantaggio. Bravissimo Ramsey a rubare palla, poi la sfera finisce nei piedi di CR7 che da sinistra scatta verso l'area in modo bruciante e scocca un tiro di violenza e precisione micidiali. Non passa un minuto e i bianconeri rischiano di incassare il pareggio con Ramsey che, per una sorta di contrappasso, perde palla malamente mettendo l'attaccante dell'Udinese nelle condizioni di tirare per fortuna malamente con il tiro che finisce fra le braccia di Szczesny. 
Il vantaggio scioglie un po' la manovra dei bianconeri. Ci prova ancora Ramsey chiamando il portiere friulano ad un autentico miracolo. Fino alla rete è stata una Juventus inceppata, dalla costruzione affannata e poco precisa, con poche idee e quasi tutte prevedibili. Di buono c'è solo il pressing alto, ma l'approccio alla partita non è lucidissimo. Dybala sta largo e lontano dall'area, che rimane troppo spesso vuota (c'è un esempio lampante e desolante al nono minuto quando un buon cross di Ronaldo da sinistra non trova nessuno in area). E poi restano le sbavature difensive, come quella che al decimo aveva portato l'Udinese alla rete del potenziale vantaggio, annullato dal Var per un decisivo tocco di mano nell'inizio dell'azione. Sospiro di sollievo per i bianconeri che, tuttavia, si perdono il calciatore friulano che va a crossare in mezzo per l'accorrente e non marcato De Paul.
La Juventus inizia il secondo tempo come avrebbe dovuto iniziare il primo. Aggressiva, concentrata, spietata: Chiesa trascina in avanti i suoi e segna il gol del 2-0 dopo 4 minuti: Ronaldo verticalizza per Chiesa, che sorprende alle spalle un avversario e una volta in area batte Musso con un diagonale rasoterra ben indirizzato. Giusto premio a una prestazione eccellente. Dopo pochi minuti arriva il terzo gol con un'azione caparbia di Ramsey che raccoglie la respinta di un suo primo tiro e, rialzandosi da terra, riesce a colpire a rete. Ma proprio in quella fase confusa, la palla finisce sul braccio e Giacomelli annulla con il Var. Il terzo gol arriva comunque poco dopo, al 70' con Cristiano Ronaldo imbeccato alla grande da Bentancur che ruba un pallone e lancia CR7 verso un diagonale imprendibile. Nel frattempo l'Udinese ha colto due traverse, a conferma di una difesa non completamente impermeabile da parte della Juventus che, infatti, finisce per prendere il gol del 3-1 all'ultimo minuto, con una distrazione collettiva per la quale Pirlo, giustamente, si arrabbia. Certe leggerezze non ce le si deve concedere anche sul 3-0. Dybala, segnando in contropiede il quarto gol, con una magnifica azione riporta il sorriso sul viso del tecnico: non che la sua prestazione sia stata esattamente centrata, ma per l'argentino è molto importante ritrovare un gol, perché la testa fa sempre miracoli. Avanti Ragazzi noi ci crediamo oggi più di ieri.
Nel frattempo il tesseramento al Club è andato come sempre avanti, anzi dobbiamo dire che l'anno nuovo è iniziato proprio bene. Siamo oggi arrivati a ben 528 affiliati alla stagione sportiva in corso. Stiamo chiedendo a tutti uno sforzo per riuscire a mantenere ben saldo in piedi il nostro Club. Ci stiamo riuscendo alla grande ed è per questo che non ci fermiamo anche considerando che ci sono grandi possibilità di tornare negli stadi. Per farlo bisognerà farsi trovare pronti con le iscrizioni già fatte. Anche il simpaticissimo gioco della JOFC LEAGUE organizzato dalla JUVENTUS e che mette in rete i soci di tutti i club Juventus del Mondo sta riscuotendo un grandissimo successo ed entusiasmo. Nell'ultimo turno un exploit del nostro Club con ben 90 punti totalizzati ci ha portati al quinto posto della Classifica Mondiale degli Official Fan Club. Continuiamo a partecipare in massa, continuiamo a dimostrare tutti il nostro attaccamento al Club. 
AVANTI JUVE, AVANTI NOI! MAI UN PASSO INDIETRO!
         
 
 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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