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CI SIAMO COMPLICATI LA VITA…MA NON E’ ANCORA FINITA…
 

Tutti aspettavamo la serata dell’andata degli ottavi di Champions League per iniziare un percorso che si spera possa portarci sino in fondo. Ma nessuno di noi si aspettava che questo percorso venisse già “seriamente” compromesso (2-0 il finale per l’Atletico), complice le scellerate idee di Massimiliano Allegri. Va bene la formazione iniziale, ci poteva benissimo stare, ma quando ti accorgi di essere come un pugile messo all’angolino del ring dal tuo avversario, che ti grazia una, due volte, poi il VAR ti grazia ancora, se non provvedi a porre rimedio allora significa che sei proprio un gran “cazzone”! Eh no, lasciatecelo dire, va bene tutto, ma la cocciutaggine quella no, non la tolleriamo proprio. Solo per l’orgoglio di difendere le scelte iniziali, solo per non ricredersi delle scelte sbagliate fatte, solo per non darla vinta a chi poi lo avrebbe criticato…..che poi le critiche le riceve sempre è comunque. Un dato di fatto. Eh no caro Mister a Madrid sei stato davvero indifendibile, ci dispiace ma dobbiamo scriverlo, significa non volere bene alla squadra, alla Juve. Poi dovrebbe spiegarci il perchè di uomini fuori ruolo, il perchè di un modulo sempre troppo difensivista, il perchè delle scelte di uomini che se vedi che non attraversano un buono stato di forma, ma mettili fuori no?  Bernardeschi e Cancelo unici due cambi disponibili dovevano essere messi quando si era ancora sullo 0-0, quando l’Atletico Madrid ti aveva già graziato in un paio di occasioni, quando Simeone (intelligentemente) ha messo dentro in pochi minuti tre uomini freschi, allora lo dovevi controbattere con quei due cambi li. Può essere che la partita la si perdeva comunque, ma per lo meno la si giocava a viso aperto non difendendoci ed arretrando sempre più il baricentro. La squadra non saliva più se si eccettua i primi 7/8 minuti del secondo tempo quando sembrava che fossero entrati in campo con un piglio differente dopo un primo tempo a sprazzi. Non si può sempre attendere la giocata del singolo che ti risolve la gara, come spesso accade in campionato, togliendoti le castagne dal fuoco. Questa la nostra disamina. Si avete capito bene siamo molto arrabbiati, ma nello stesso tempo siamo convinti che se giochiamo all’attacco al ritorno possiamo farcela. Ma dobbiamo fare 90 minuti all’attacco, 90 minuti senza tregua, devi pressare l’avversario già nella loro area di rigore inducendoli all’errore. Non è detto che si riesca, ma almeno sappiamo che abbiamo fatto il possible per porre rimedio al disastro di Madrid che potrebbe buttare al vento tutti gli investimenti fatti la scorsa estate, tutti i progetti societari, tutti i sogni di noi tifosi. E’ come in una qualsiasi azienda quotata in borsa, se il manager fallisce gli obiettivi iniziali, lo stesso ne deve prendere atto, come ne dovrà prendere atto anche la Società. Adesso non è il momento di tirare le somme. Adesso è il momento di ricomporre i cocci, di rialzarsi, di rimboccarci le maniche è credere nella possible impresa di ribaltare l’Atletico Madrid il 12 marzo prossimo. Non è semplice rialzarsi dopo questa brutta botta rimediata, non sarà semplice per i nostri soci mettersi in viaggio domenica mattina all’alba e raggiungere Bologna per una gara di campionato dopo la delusione nella competizione in cui tutti sognavamo di iniziare il vero percorso con un ottima prestazione che ci avrebbe dovuto dare lo slancio verso la conquista dell’agognato trofeo. Ed invece siamo qui a parlare dell’ennesima delusione, dell’ennesima rincorsa, dell’ennesima possible impresa. Ci ha fatto incazzare ed anche non poco ascoltare le parole di Claudio Zuliani che non può assolutamente parlare in quei termini. Deve avere il risepetto di tutti i tifosi, come noi lo abbiamo verso chi magari non la pensa come noi. Ora non è ripetiamo il momento di dare giudizi, ma è il momento di riflettere su cosa non è andato a Madrid è ve lo abbiamo scritto in questo articolo cosa non sia andato li al WANDA METROPOLITANO, un impianto davvero bello che speriamo possa vederci ospiti anche nella notte del 1 giugno! Altrimenti si, sarà stato fallimento sportivo non perchè non arrivi in finale, ma perchè esci magari già negli ottavi contro una formazione che avresti dovuto affrontare diversamente consapevole del fatto che loro avrebbero giocato con il sangue agli occhi perchè a quella finale a casa loro ci vogliono proprio arrivare. 

Chiudiamola qui perchè è evidente che siamo tutti abbastanza nervosi, se non fossimo così passionali questo Club oggi non sarebbe diventato quello che è!  Ci sta battibeccare tra di noi per diverse visioni sul modo di interpretare le gare del mister, ci sta tutto perchè come detto siamo gente sanguigna, gente che vive di Juve sette giorni su sette, gente disposta a tutto pur di seguire la quadra in ogni dove come noi facciamo da quasi 16 anni! A caldo con una delusione come quella di mercoledì sera era evidente che gli animi si esasperassero. In tutta l’Italia gobba gli animi si sono surriscaldati ed esasperati. Non siamo tifosi normali, siamo tifosi sempre pronto a lottare, tifosi mai domi che non accettano prestazioni così in una competizione che non vinci da ben 23 anni. Al club avrete capito che l’aria che si respirava a fine partita era davvero pesante. Guai a chi si sarebbe avvicinato quella sera….Il clima era già all’inizio molto teso, ma come sempre carico di aspettative ed entusiasmo. Si è assistito alla gara quasi a braccetto l’uno con l’altro, con i soliti cori che seppur attraverso uno schermo si cercava di spingere idealmente la squadra ed immaginarsi li dove I nostri impavidi 17 soci, gente dalla pelle dura stava assistendo alla sfida rappresentando tutti noi rimasti ad Andria. Un grazie infinito va proprio a loro che si sono sobbarcati questo ennesimo viaggio, l’ennesima fatica, l’ennesimo sacrificio economic con in media 300 euro sborsati per essere li. 12 uomini, 5 donne tutti appassionatamente assieme vicino la nostra pezza a dimostrare l’orgoglio dell’appartenenza. Non vi è stato tifo per gli oramai noti motivi della repressione post derby. Hanno assistito quasi impassibili all’ennesima brutta prova europea della nostra storia. Tanti passi indietro rispetto a prestazioni come quella del Bernabeu della passata stagione. Significa che le tante lezioni non sono servite alla Società, all’allenatore. A pagarne sempre la gente che nonostante tutto è sempre li al loro fianco. Partiti con tantissime combinazioni aeree chi da Napoli, chi da Bari via Cagliari, chi da Bari via Roma, chi da Torino, chi addirittura da Zurigo, chi da Bari via Londra per poi al ritorno fare scalo a Malta, chi da Milano, insomma come sempre pur di arrivare i nostri soci non si sono fatti mancare davvero nulla. Tanti sacrifice. Alla spicciolata sono arrivati quasi tutti alla sera prima, tranne qualcuno all’ora di pranzo del giorno della gara. Tutta gente storica, tutta gente con il sangue bianconero che scorre nelle vene. Da Salvatore Lomuscio a Massimo Matera, da Maria Scamarcio a Tonia Terlizzi, da Chiara Abbasciano a Riccardo Dell’Olio, da Franco Fusaro a Riccardo Ieva, da Alessandro D’Ercole a Giuseppe Capuzzolo, da Gianni Strippoli a Giuseppe D’Ambrosio e Nino Lorusso sino alle new entry, Maria Vittoria, Emilia, Michele e Agostino. Davvero peccato, ci spiace soprattutto per loro che in maniera così numerosa avevano seguito la Juve li a Madrid rappresentando alla grande tutti noi! Come sempre si sono riuniti intorno ad un tavolo per celebrare il nostro spirito di grande famiglia che ci contraddistingue da sempre, seppur ognuno con la sua idea sull’Allenatore, motive sempre delle nostre discussioni…..ahahahahah. Cerveza e Sangria a farla da padrone. Entusiasmo a mille. Decidono di raggiungere lo stadio tutti in taxi. Alle 19,20 sono già li fuori pronto ad entrare. Salvatore, Massimo, Maria, Tonia, Gianni e Alessandro entrano presto per posizionare le nostre pezze da trasferta. Le mettono come sempre in prima linea alla sinistra di Tradizione AV – NCS e NAB. Una bella soddisfazione come sempre. La partita va come va….escono dallo Stadio sconfortati. Non riescono nemmeno a farsi coraggio. Poi una bevuta di gruppo, per poi chi raggiungere gli appartamenti occupati per la seconda notte, a gruppi di due o di tre è chi andare direttamente in Aeroporto per prendere il volo che avevano a prima mattina questa volta diretto su Bari, alemno quello. Una lode la dobbiamo invece fare a Tonia Terlizzi e Gianni Strippoli che zaino in spalla hanno dapprima raggiunto Malta da Madrid per poi attendere li tantissime ore prima di volare su Bari dove arriveranno soltanto in tarda serata di giovedì. Che ne sa la gente di questi sacrifici? In sintesi diciamo che gli sfottò che si stanno consumando in queste ore ci stanno davvero tutti, ma a questi sfottò noi rispondiamo con il nostro attaccamento alla Juventus che ci porta a seguirla sempre è comunque ad iniziare come detto già dalla trasferta di domenica a Bologna quando in ben 14 saranno i soci presenti sui gradoni del Dall’Ara, nonostante la delusione di Madrid, perchè la gente come noi non MOLLA davvero MAI!

Ricordatevi tutti che gli sfottò gli potrete fare a gente che magari segue la Juve soltanto occasionalmente o soltanto adesso che è arrivato CRISTIANO RONALDO, ma non certamente a gente come noi che c’era dopo la delusione di Manchester, che si è rialzata dopo i fatti di Bargamo, che è resistita alla SERIE B, che ha subito le umiliazioni dei settimi posti, che ha saputo aspettare il ritorno dei momenti migliori è che adesso non si abatte certamente per un risultato a noi sfavorevole che si potrà ampiamente ribaltare. Noi siamo la JUVE, noi siamo gente DURA a MORIRE, noi siamo quelli che finchè ci sarà pure un filo di speranza, ci crederà sempre nella RIMONTA. E’ terminato soltanto il primo tempo. Siamo sotto di due gol. Adesso si giocherà il secondo tempo che durerà 90 minuti più recupero. Possiamo farcela. Dobbiamo farcela. Lottiamo è dimostriamo che la JUVE NON MUORE LETTERALMENTE MAI! (cit. Repice)

RIALZIAMOCI, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE ED INIZIAMO A PREPARARE QUELLA SFIDA!

JUVENTUS CLUB ANDRIA PASSIONE & MENTALITA’

 

 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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