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LA JUVE CONTINUA AD ALZARE TROFEI
 
La Juve batte il Napoli per 2-0 a Reggio Emilia conquistando la nona SUPERCOPPA ITALIANA della sua storia alla faccia di chi pensava che il nostro ciclo si fosse già chiuso domenica sera......, alla faccia di chi festeggia per una singola vittoria in campionato per poi puntualmente continuare a non vincere trofei e soprattutto ad inanellare debiti su debiti (ne sentiremo ancora delle belle....). Ancora una volta Cristiano Ronaldo è l'uomo decisivo in Supercoppa come già accaduto due stagioni fa contro il Milan in Arabia.
CR7 ha infranto l'equilibrio di una partita bloccata, segnando da vero bomber d'area di rigore. Così la Juventus porta a casa l'ennesimo trofeo di questi meravigliosi dieci anni di vittorie (non finisce di certo qui...). Un 2-0 combattuto contro il Napoli che sbaglia un rigore con Insigne (sarebbe stato l'1-1 parziale con il rischio dei supplementari), e bianconeri meritatamente in trionfo. Una gran bella festa quella inscenata dai ragazzi sia sul campo che negli spogliatoi oltre che alla Stazione di Reggio MedioPadana e sul treno che ha riportato i ragazzi nella notte a Torino.  
Pirlo batte il suo amico Gattuso (confermatosi un vero Uomo in una Società di tanti piccoli uomini.....) grazie alla superiorità tecnica dei giocatori, alla loro voglia di soffrire, di compattarsi, di ricominciare a vincere dopo la delusione di Milano.
Pirlo, come previsto, tiene Morata in panchina ma pronto all'uso, mentre Kulusevski affianca Cristiano Ronaldo e visti i precedenti la coppia promette bene. C'è Cuadrado dall'inizio, 16 giorni dopo essere stato contagiato dal Coronavirus: appena guarito, il colombiano si fionda in direzione Reggio Emilia, in tempo per riappropriarsi della maglia da titolare che se sta bene sarà sempre sua. La Juve prova subito a fare la partita avanzando grazie agli strappi di McKennie e Kulusevski, oltre alle incursioni di Danilo che impegna il portiere. Ma il Napoli non si lascia intimorire, sfiorando il vantaggio evitato da una prodezza di Szczesny per quella che sarà l'unica grande occasione di tutto il primo tempo. La sfida è equilibrata, con i partenopei che alla lunga sembrano uscire bene dal tentativo di pressing alto bianconero. La Juventus comunque dà l'idea di aver approcciato il match con altro piglio, con una testa diversa, libera dai cattivi pensieri successivi al tonfo di domenica a San Siro contro l'Inter. In particolare i campioni d'Italia evitano di scoprirsi e in fase di non possesso si mettono a volte in attesa per evitare di prestare il fianco ai rivali e lasciare le praterie scoperte come accaduto a San Siro contro le Merde. Prevalgono le difese per lunghi tratti della gara.
La ripresa comincia subito con Bernardeschi al posto di Chiesa, costretto a uscire per via di una caviglia dolorante. Berna sfiora subito il vantaggio dopo un bel triangolo con McKennie, ma il tiro è sporco e Ospina si salva bloccando il pallone sulla linea dopo che i centrali napoletani s'erano fatti sorprendere. Chiellini, nel frattempo, alla terza partita di fila da titolare tiene a bada l'intero fronte di attacco napoletano mentre sull'altro fronte è Ronaldo che, servito in velocità da Arthur, cerca di approfittare di un'ingenuità avversaria. Si procede in pratica a fiammate, come quando Ronaldo la mette in mezzo e Manolas sfiora l'autorete. È la svolta, perché dal calcio d'angolo battuto da Bernardeschi è Bakayoko a innescare involontariamente il fuoriclasse portoghese: basta una girata di sinistro a due passi da Ospina per scatenare l'entusiasmo juventino. Sono 20 gol in 20 partite stagionali per Cristiano, al 760° sigillo in carriera. La Juve capisce che è arrivato il momento di approfittare dell'inerzia di una partita che ha preso la sua direzione. Lampi di Cuadrado in fascia, un paio di verticalizzazioni di Arthur che dimostra di avere più visione di Bentancur, ma il risultato rimane in bilico. L'occasione più ghiotta per il pareggio ce l'ha Insigne su rigore dopo contatto Mertens-McKennie che l'arbitro giudica falloso dopo aver rivisto l'azione al Var. La mezz'ora è passata da poco, Insigne spiazza Szczesny ma il pallone si spegne a lato. Grande entusiasmo in campo dei nostri giocatori come per tutti noi tifosi da casa che abbiamo vissuto questa partita come fosse la finale di Champions. Ansia a mille.....
Kulusevski non ne ha più e Pirlo lo sostituisce con Morata per tenere su la squadra e cercare il raddoppio. Bentancur passa il testimone a Rabiot. Tutto il Napoli si protrae all'attacco e nel recupero vanno vicinissimi al pari con Szczesny ancora una volta determinante dopo carambola e deviazione di Chiellini. Spazi larghissimi e in contropiede Ronaldo va a nozze, Cuadrado vede l'accorrente Morata che firma il 2-0 finale per l'apoteosi sia in campo che nelle chat del Club. Lo spagnolo ha fatto gol in tutte le competizioni stagionali. È il trionfo della Juve e Pirlo può sollevare la prima Coppa della sua gestione e della sua carriera da allenatore, alla faccia di chi viene strapagato altrove senza aver portato a casa nemmeno un trofeo e alla faccia di tutti i napoletani e della loro ignorante arroganza. Dicevamo dell'incredibile entusiasmo nelle chat del Club, diventate bollenti.... con gli ultimi reduci, tra i quali il Presidente e il Segretario, che hanno resistito sino alle due della notte. Questa importante vittoria, che ha regalato l'ennesimo trofeo a noi tifosi bianconeri, ha contribuito all'impennata di tessere sottoscritte al Club nonostante siamo già a gennaio inoltrato. Ben 13 sottoscrizioni da giovedì a sabato che hanno portato il numero complessivo a quota 546 in pratica ad un passo dalle 550 tessere. In un anno così difficile ci rendiamo conto di aver fatto dei numeri pazzeschi. Grazie di vero cuore a tutti per il sostegno che state continuando a dare al Club che ci permette di mantenere in piedi la nostra sede sociale.
Anche la JOFC LEAGUE ci ha regalato grossissime ed inattese soddisfazioni con oltre 400 punti totalizzati in questa finale di Supercoppa. Un qualcosa che ci lascia davvero stupefatti. Una partecipazione al gioco che ha davvero dell'incredibile che dimostra tutta la nostra forza e compattezza in ogni situazione. Ora il vantaggio sul Club che insegue è di oltre 400 punti. Speriamo di continuare così. Per farlo servirà che tutti continuino a giocare con la stessa costanza. 
Adesso sotto con il campionato che ci vedrà opposti all'ostico Bologna. Una sfida da vincere ad ogni costo per accorciare la classifica. Noi ci crediamo e non ci arrendiamo mai. Riuscirci anche in questa stagione avrebbe dell'incredibile. Forza ragazzi lottate e non mollate mai.
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI 
 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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