Motto Club
   
totem
   
  HOME / NEWS

 
ULTIME NEWS
   
dot PASSO INDIETRO

dot CHE GODURIAAAAAAAAAAAA. SIAMO IN FINALE DI COPPA ITALIA

dot BATTUTA ANCHE LA ROMA!

dot LA RIVINCITA E' SERVITA.....

dot LA JUVE NON SI FERMA

   
ARCHIVIO NEWS
dot News anno 2009
dot News anno 2010
dot News anno 2011
dot News anno 2012
dot News anno 2013
dot News anno 2014
dot News anno 2015
dot News anno 2016
dot News anno 2017
dot News anno 2018
dot News anno 2019
dot News anno 2020
dot News anno 2021
   
 
CHIESA TIENE IN CORSA LA JUVE
 
Meno male che alla vigilia della partita di Champions tra il Porto e la Juventus si era a più riprese detto che non andava sbagliata partita come successo negli ultimi due anni a Madrid e a Lione. Puntualmente siamo ricaduti negli stessi errori, anzi la Juventus riesce addirittura a cominciare anche peggio, regalando al Porto il gol del vantaggio dopo un minuto e una manciata di secondi e quello del raddoppio dopo ancora meno tempo dall’inizio della ripresa. Al contrario di quanto successe a Madrid (quando poi riuscimmo a rimediare comunque) e a Lione, però, siamo riusciti a segnare: e se il 2-1 finale brucia, soprattutto per come è maturato, lascia accesa una speranza concreta di approdare ai quarti. Resta la prova sconcertante dell'intera squadra. Diamine ma questa partita l'aspettavamo da due mesi, sanno benissimo cosa significhi per tutto l'ambiente una partita Champions. Un approccio sbagliato, un atteggiamento inconcepibile da parte di molti calciatori. 
L’inizio partita è uno shock al Do Dragao. Palla a Szczesny che serve rasoterra Bentancur appena fuori area: un portoghese lo pressa, l’uruguaiano arretra in area e cerca di servire il portiere con un retropassaggio che sarebbe pericoloso anche se fosse giusto, perché un calciatore del Porto è in agguato, ma che per giunta finisce quasi sui piedi dell’attaccante avversario, pronto a battere il nostro portiere in scivolata. La costruzione dal basso non c’entra, o c’entra solo fino a un certo punto: si tratta di un errore individuale grave e non è il primo che Bentancur commette in situazioni simili. Un limite da eliminare in fretta, o rischia di compromettere più che una partita. Adesso basta caro Bentancur. La pazienza inizia ad avere un limite.
Arriva questa cazzo di Coppa ed alla vigilia si fermano sempre pedine importanti. Quest'anno oltre ad avere Dybala fuori da tempo, si aggiungono Arthur, Cuadrado e Bonucci. Roba da non crederci. Nessuna giustificazione ma che si arrivasse una volta a formazione completa..... 
Il Porto si ritrova d’incanto e senza il minimo sforzo nella situazione che sognava, la Juventus prova a scuotersi ma fatica: l’errore commesso sul gol galvanizza la pressione portoghese e condiziona la costruzione dal basso bianconera con Bentancur frastornato dall'errore iniziale e così una palla a lui rubata si trasforma in un tiro deviato che fa tremare Szczesny. Non trema mai, invece, il portiere avversario, con la squadra di Pirlo che prova invano a infilarsi nel compatto muro che il Porto erige se va a vuoto con la prima pressione, senza cercare di aggirarlo e senza poterlo scavalcare, non avendo una prima punta su cui appoggiarsi. Il ballottaggio tra Kulusevski e Morata infatti lo ha vinto lo svedese (certo Pirlo non immaginava di trovarsi sotto 1-0 dopo poco più di un minuto). Al 34' piove sul bagnato: Chiellini chiede il cambio, dai suoi gesti per un problema al polpaccio destro, e Demiral prende il suo posto. Al 42' la prima azione degna di nota con una bella rovesciata di Rabiot su azione d’angolo, che peraltro sarebbe stata resa vana da un fuorigioco di Ronaldo.
L’intervallo per i bianconeri in maglia arancione, sembra il gong che segnala la fine del round per un pugile che ha subito molto e fatica a ritrovare lucidità. Speranza che però va subito in frantumi: stavolta il gol del Porto arriva addirittura dopo un minuto. L’azione manovrata sulla destra sembra un’esercitazione di quelle in cui i difensori non devono andare a contrastare, tanta è la facilità con cui la palla viaggia rasoterra fino al calciatore del Porto appostato sul primo palo e pronto a battere Szczesny. Stavolta se non altro la Juventus prova a reagire, ma dura poco infatti è sempre il Porto a ad avanzare. Pirlo decide di giocarsi la carta Morata: indispensabile avere qualcuno che attacchi la profondità e che possa rappresentare un alternativa a Ronaldo su eventuali cross, che nella ripresa la Juventus ha iniziato a cercare. Fuori McKennie, con Chiesa spostato a sinistra e Kulusevski a destra. L’ingresso dello spagnolo costringe la difesa del Porto almeno a impegnarsi e ravviva un po’ anche Ronaldo, solo e spento nel primo tempo. Non ravviva invece Kulusevski, che al 32' lascia il posto al rientrante Ramsey. Sono però due degli juventini in campo dall’inizio, e due dei migliori (???), a confezionare il gol della speranza al 37': Rabiot va sul fondo a sinstra e pennella un cross sul palo lontano per Chiesa, che di destro al volo piazza la palla sul secondo palo alle spalle del portiere. Goal pesantissimo si spera, nell'economia della doppia sfida. Certo se l'affrontiamo così potrebbe non servire a nulla.
La Juventus inizia a crederci e va addirittura vicina al 2-2 con Morata, che però sarebbe stato in fuorigioco, e allo scadere può reclamare anche un rigore, perché un calciatore del Porto finisce addosso a Ronaldo dopo una sterzata del portoghese. La serata però finisce come era iniziata: male, perché l'arbitro clamorosamente non lo fischia. Roba da pazzi. In mezzo, però, la Juventus ha segnato un gol che il 9 marzo a Torino potrebbe fare la differenza: per passare servirà vincere 1-0. Non un’impresa, a patto, come detto, che sia vera Juve. Tanta la delusione nelle chat dei soci Club. Tutti aspettavamo questa partita, tutti ci aspettavamo una Juve con il sangue agli occhi a prescindere dalle assenze importanti. Niente di tutto questo, comprensibile l'amarezza e la rabbia di molti. Ma passata la delusione della serata amara ed una nottata praticamente insonne, al giorno dopo si era già belli carichi per continuare a crederci che non potrà nuovamente finire qui il nostro cammino europeo. 
Prima del ritorno della partita contro il Porto (9 marzo) bisognerà rituffarsi nel campionato dove ci sarà da battere il Crotone per continuare a credere nello scudetto. Per farlo bisognerà trovare una continuità di vittorie che in questa stagione sin qui è sempre mancata.
Anche nella Jofc League non buono il risultato del nostro Club che pur mantenendo la vetta della classifica perde un altra quarantina di punti nei confronti del Club di Milano. Adesso il vantaggio è di 350 punti circa. Serve l'impegno di tutti a non mollare se si vuole raggiungere l'obiettivo di vincere questo Torneo.
Per il resto che altro aggiungere se non un invito a tutti a NON MOLLARE MAI ALTRIMENTI CHE TIFOSI SAREMMO????
FORZA RAGAZZI, NOI CI CREDIAMO ANCORA!
JC ANDRIA SEMPRE AL TUO FIANCO NEL BENE E SOPRATTUTTO NEL MALE! 
 
 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
Juventus Club Andria "Giovanni Agnelli" - Via Enrico Dandolo 37/39 - 76123 Andria
Info line 320/6209445 - Sede: 0883 1983534 - info@juventusclubandria.it - Webmaster: Domenico Mosca

 
Sito non ufficiale in quanto tutti i marchi e i loghi (Juve, Juventus e Scudetto) sono di esclusiva proprietà della Juventus Football Club S.p.a..
Il sito non rappresenta un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 /2001 in quanto aggiornato senza alcuna periodicità. I video, le immagini e i disegni
utilizzati sono tratti da Internet e quindi sono da ritenersi di pubblico dominio, in caso di violazioni comunicarlo a info@juventusclubandria.it,
provvederemo alla pronta rimozione.