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LA JUVE BATTE LA LAZIO CONTRO TUTTO E TUTTI
 
Nonostante un arbitro....tale Massa, a dir poco incompetente che farebbe bene a dedicarsi a fare dell'altro.....la Juve è riuscita nell'impresa di battere (3-1) una Lazio che aveva approcciato sin troppo bene alla partita complice anche un regalo di Kulusevski. L'urlo di Demiral ai suoi compagni dopo il gol del 3-1 di Morata su calcio di rigore...."siamo la Juve, siamo la Juve!" la dice tutta sul fatto che questa squadra non mollerà di un centimetro e proverà a lottare sino all'ultimo respiro di questo campionato. Non c’era bisogno di urlarlo perchè la Juve ha nel suo DNA questa caratteristica di crederci sempre. Del resto Demiral & C. di essere la Juve lo avevano dimostrato già nel modo in cui avevano reagito al vantaggio laziale dopo un quarto d’ora, fino a ribaltarlo in modo perentorio. Una rimonta compiuta, per giunta, senza Cristiano Ronaldo, lasciato a riposo e con una difesa del tutto inedita. La rimonta sull’Inter resta un’impresa difficilissima, ma la Juventus ha dimostrato di crederci davvero: primo e indispensabile passo per provare a compierla. E intanto si approccia nel migliore dei modi, recuperi degli infortunati compresi, all’altra rimonta, quella da coronare martedì sul Porto per accedere ai quarti di Champions da cui manchiamo dall'aprile 2019. Andrea Pirlo costretto dall'emergenza riesce ad inventarsi più di una novità con i calciatori a disposizione. La speranza di recuperare almeno uno tra Bonucci e De Ligt naufraga contro le precarie condizioni dei due e la necessità di ribaltare, tra 72 ore, il 2-1 incassato dal Porto nell’andata degli ottavi di Champions. Una missione a cui Pirlo sacrifica anche Cristiano Ronaldo, per concedergli almeno un tempo di riposo approfittando della condizione in crescita di Morata, e per cui risparmia anche l’acciaccato McKennie. Così la Juventus scende in campo con il ritrovato Cuadrado, Demiral, Alex Sandro e Bernardeschi davanti a Szczesny, Danilo inedito (lo aveva fatto nel Santos) mediano accanto a Rabiot e Kulusevski, Ramsey e Chiesa alle spalle di Morata. Assetto inedito che crea qualche problema in avvio alla squadra bianconera, il cui problema più grosso però è che si fa ancora male da sola, come troppe volte è successo in questa stagione. E come non dovrà succedere martedì. Dopo la sbracciata da rigore di Chiellini a Napoli, l’assist di Bentancur a Porto e il rinvio strozzato (e non solo quello) di Demiral contro il Verona, per restare stavolta tocca a Kulusevski. Pressato a metà campo sulla destra, lo svedese passa indietro senza guardare lanciando Correa nell'uno contro uno con Demiral: il difensore turco soccombe e il laziale si libera per il destro rasoterra con cui batte Szczesny. E’ passato un quarto d’ora e il colpo è durissimo. Potrebbe rivelarsi da ko, ma la Juventus dà ragione a Pirlo e alla sua deteminazione nel sostenere che la squadra crede fermamente in se stessa e nella possibilità di conquistare lo Scudetto. I bianconeri si scuotono e al 24' potrebbero avere la prima chance di pareggiare: ma sul tocco con la mano destra in area di Hoedt dopo un contrasto tra Acerbi e Chiesa, l’arbitro Massa né fischia né va a rivedere l’episodio al Var, nonostante il braccio largo del difensore laziale sembri proprio da rigore. Assurdo. Roba da non crederci. La Juventus continua a premere e al 38', un minuto dopo un pericoloso colpo di testa di Morata, perviene al pareggio. Doppia verticalizzazione Bernardeschi-Morata e Morata-Rabiot, il francese è defilato sulla sinistra dell’area e Reina si aspetta il cross, venendo invece incenerito dal sinistro all’incrocio sul primo palo del bianconero. Gol spettacolare! Si va al riposo sull’1-1 con l'arbitro ancora protagonista in negativo (non ammonisce Milinkovic Savic). L’intervallo non smorza la voglia bianconera di ribaltare il risultato e al 3' della ripresa Reina è costretto a deviare in angolo un destro di Chiesa, liberatosi al tiro con una serie di numeri, compresa una giocata alla Zidane. La Lazio però non sta certo a guardare e al 7' Szczesny deve dire grazie alla traversa che ferma un colpo di testa di Milinkovic Savic, La partita resta apertissima e all’11' è di nuovo pericolosa la Juventus, con Morata che riceve in area spalle alla porta e cerca di girarsi, finendo giù e chiedendo il rigore. Che questa volta non c’è ed è bene per la squadra bianconera che Massa non lo fischi: perché segna lo stesso e in modo più spettacolare. Sulla successiva azione laziale, infatti, Chiesa anticipa l'avversario sulla trequarti e si produce in una progressione strepitosa, chiusa con il tocco in profondità per Morata che resiste al ritorno del difensore e batte Reina con un sinistro sotto la traversa. Che gol! Il vantaggio carica la Juve, che un minuto dopo è di nuovo in area laziale: terzo episodio dubbio e stavolta Massa l'incompetente fischia il rigore. Che c’è: ingenuo Milinkovic nel pressare con troppa foga Ramsey che si sta avviando ormai verso l’esterno, finendo con lo sgambettare il gallese. Non c’è Ronaldo, ma Morata non lo fa rimpiangere, spiazzando Reina e firmando il 3-1. Altri 10 minuti, poi è il turno dello spagnolo, Cuadrado e Ramsey di riposare in vista del Porto: e al 24' Pirlo si gode i primi frutti della fine dell’emergenza facendo entrare Cristiano Ronaldo, McKennie e Arthur, arretrando Danilo in difesa al posto del colombiano. La Juventus ora controlla senza troppi patemi e a 10 minuti dalla fine Pirlo concede un po’ di rodaggio a Bonucci in vista del Porto e un po’ di riposo a Chiesa, ancora una volta tra i migliori in campo. La Lazio cerca di riaprire la partita, ma senza impegnare Szczesny che al fischio finale festeggia con i compagni, carichi per un’altra rimonta da compiersi martedì sera sempre allo Stadium. Della Champions abbiamo già accennato. Non aggiungiamo altro, ci giochiamo una intera stagione. Uscire sarebbe un altro duro colpo per noi tifosi. Non vogliamo nemmeno pensarci. Crediamo in Andrea Pirlo, crediamo in questa squadra che siamo certi lotterà per regalarci un altra notte da sogno. Entusiasmo nuovamente alle stelle nelle chat del nostro Club, grazie ad una vittoria esaltante, una vittoria da Juve. Ovviamente in tanti predicavano di tenere i piedi ben saldi per terra perchè servirà mettere assieme diverse prestazioni come quella contro la Lazio per continuare a sperare negli obiettivi. Comunque è stato il miglior viatico per affrontare il ritorno degli ottavi Champions contro il Porto. Tutti uniti e compatti stiamo affrontando questa lunga vigilia con tanti messaggi motivazionali per caricarci anche noi seppur a distanza dalla squadra. Abbiamo rivisto gli occhi della tigre in tutti i calciatori, anche quelli che sedevano in panchina. Questo lo spirito che tutti vogliamo. E' stata sottolineata anche la bravura tattica del Maestro Pirlo che si sta togliendo pian piano le sue soddisfazioni. Siamo solo all'inizio di un progetto. Altra sorpresa della serata è stata l'affermazione del nostro Club nel gioco della JOFC LEAGUE. Quando sembrava che il Club di Milano che ci insegue da dicembre fosse oramai li pronto a superarci, ecco la nostra prova di orgoglio con ben 165 punti in più in un solo turno. Non vuol dire assolutamente nulla perchè basta davvero poco per perdere il vantaggio nuovamente accumulato. Servirà la collaborazione di tutti nel giocare e soprattutto farlo bene! Comunque andrà a finire resterà la soddisfazione di aver tenuto impegnato tutti i soci nel partecipare ad un gioco avvincente in un anno così particolare che ci tiene purtroppo ancora lontani da oramai 4 mesi e mezzo! CREDERCI SEMPRE ARRENDERSI MAI! FORZA RAGAZZI JC ANDRIA
 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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