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CLAMOROSA SCONFITTA. 609 SOCI IL DATO FINALE DEL CLUB
 


Dovevamo vincerle tutte di qui alla fine o almeno provarci per tentare la scalata alla classifica, ma che si iniziasse questo ciclo con una sconfitta che ha del clamoroso, per giunta allo Stadium e contro il Benevento, questo proprio non lo avevamo preventivato. Soprattutto dopo una cocente e precoce eliminazione dalla Champions. Altro che vincerle tutte, il problema della Juventus di Pirlo se dovesse ripetere prestazioni come quella di questo pomeriggio sarebbe quello di non perderne troppe e soprattutto cercare di restare tra le prime quattro di questo campionato. Quella che doveva essere la partita con cui iniziare la già difficile rimonta sull'Inter, sembra una partita di fine stagione di una squadra che non ha più niente da chiedere e pochissimo da dare. Superficialità e stanchezza producono imprecisione e follie, poi prevale il nervosismo. Certo, ci sarebbe un rigore clamoroso che l'arbitro Abisso (da abissare proprio….) misteriosamente non concede, ma per quanto clamoroso, l'errore del direttore di gara finisce per essere un dettaglio di cronaca di fronte alla prestazione terrificante della squadra di Pirlo. L'inizio della Juventus è davvero terribile: una serie di errori tecnici, una costruzione faticosissima e un atteggiamento tra lo svogliato e l'assopito. Corriamo pure qualche rischio e sbagliamo tre occasioni abbastanza nitide con Morata, Danilo e Ronaldo. Solo nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo la squadra di Pirlo riesce ad alzare il ritmo, che non diventa comunque serrato ma solo leggermente più andante. Restano in compenso le imprecisioni e la costruzione che va a otturarsi nell'ingorgo centrale creato dal Benevento. E' evidente che i sanniti abbiano studiato con attenzione la partita della Juventus contro il Porto e ne abbiano tratto, qua e là, ispirazione per creare difficoltà ai bianconeri che, effettivamente, si ingolfano sulla trequarti, incapaci di trovare spazi. Anche perché non ci sono movimenti senza palla e tutto procede in modo che il Benevento possa riorganizzarsi con un certo agio. Anche i singoli bianconeri sono spenti. Ronaldo non è connesso. Morata sembra quasi disinteressato della partita. Chiesa entra in partita solo dopo mezzora (ma resta poi uno dei migliori forse l’unico). Kulusevski è spaesato ed impreciso. Arthur meno ispirato del solito. Rabiot come sempre imbambolato. Pure Szczesny pare mancare di reattività nelle situazioni in cui è chiamato a collaborare dai suoi stessi compagni. Così anche nella ripresa, nonostante si colga un briciolo di buona volontà collettiva, la Juventus va incredibilmente in svantaggio. Arthur gestisce una ripartenza in modo demenziale e da dilettanti, con un passaggio a tagliare la sua area: la palla, che nelle intenzioni del brasiliano avrebbe dovuto raggiungere Danilo dall'altra parte del campo (assurdo…..), viene intercettato dall’attaccante del Benevento che si ritrova solo davanti a Szczesny e lo fulmina a venti minuti più recupero dal termine. La reazione della Juventus non è proprio violenta, ma la squadra si porta subito nella metà campo avversaria. E dopo due minuti c'è un rigore piuttosto clamoroso: un calciatore sannita impedisce a Chiesa di avanzare in area cadendogli addosso. L'arbitro Abisso non lo concede e non va neppure a rivedere l'azione al Var (che invece gli era servito per correggere un altro sciagurato errore commesso nel primo tempo quando stava per concede un rigore inesistente alla Juve avendo confuso un fallo di mano con un tocco di spalla). La Juventus perde i nervi e da quel momento assedia il Benevento in modo isterico ed improduttivo. Tremenda mazzata per tutto il nostro ambiente. Forse più pesante di quella patita contro il Porto. Inaccettabile l’atteggiamento di tutta la squadra che avrebbe dovuto disputare la gara con il sangue agli occhi soprattutto perché avevano avuto finalmente una settimana intera per preparare la partita. Ed invece nulla di nulla alla vigilia della sosta del campionato che ci vedrà alla ripresa in campo nel derby contro il TORO dove tutti si giocano la loro fetta di credibilità. Perdere il derby sarebbe una sciagura immensa. Adesso testa bassa e pedalare. Non ci sentiamo di colpevolizzare oltre modo una squadra che seppur con molti interpreti diversi ci ha regalato un mondo di soddisfazioni in questi 9 anni. Adesso ci basterebbe conquistare un piazzamento nella prossima Champions e soprattutto CONQUISTARE LA COPPA ITALIA che ci permetterebbe per il decimo anno consecutivo di trionfare. La vigilia del derby non è stata assolutamente delle migliori. Tra altri due casi Covid: Demiral e Bonucci e la cena (altro che feste e festini….) oltre l’orario che ha visto coinvolti Arthur, Mc Kennie e Dybala. Come sempre sciacallaggio mediatico da parte della stampa con la JUVENTUS che ha sospeso i tre, speriamo solo per questa partita. Che abbiano sbagliato va bene….ma che debbano essere messi alla croce no! Nelle chat del Club la sconfitta contro il Benevento, dopo il normale vortice di delusione nelle prime ore a seguire, è stata accolta con molta maturità. Si sono analizzate le problematiche di questa stagione e soprattutto si sono sviscerati i possibili scenari. Segno sempre evidente della grande passione che anima tutti i nostri soci. Club che miracolosamente ha visto superare la soglia delle 600 iscrizioni stagionali raggiungendo la quota definitiva di ben 609 iscritti a questa maledetta stagione. Una impennata di iscrizioni in questi ultimi giorni (ben 49) che ci ha permesso di raggiungere un risultato che vale più di ogni altra cosa. L’aver difeso la nostra sede sociale è stata la conquista più grande di questi 18 anni di attività. Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno sostenuto lo JUVENTUS CLUB ANDRIA a prescindere dal Covid, a prescindere dagli stadi chiusi, a prescindere dalla sede sociale chiusa, a prescindere dai DPCM e dalle difficoltà del momento, a prescindere dall’andamento della JUVE, a prescindere da tutto. Un atto d’amore che non sarà mai dimenticato. Siamo una grande famiglia non solo a parole ma soprattutto nei fatti. Continua ovviamente anche la JOFC LEAGUE che ci vede sempre secondi alle spalle del Club di Milano che dopo averci superato in classifica ovviamente non molla. Proveremo a riconquistare la vetta. Per farlo come sempre servirà la collaborazione di tutti voi.


BUONA PASQUA A TUTTI VOI CARI SOCI ED AMICI BIANCONERI VICINI E LONTANI. RITORNEREMO ALLA GRANDE!


VINCERE IL DERBY AD OGNI COSTO!


JUVENTUS CLUB ANDRIA, SEMPRE UN PASSO AVANTI!



 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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