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LA JUVE NON RIESCE PIU’ A VINCERE. IL CLUB GIA’ A 400 ISCRITTI
 

Frena di nuovo la Juventus, che non riesce a dare continuità alla vittoria di Malmoe e con il Milan si fa rimontare per la terza volta in quattro giornate di campionato (pareggio di Udine e sconfitta di Napoli i precedenti). La Juve come detto frena ancora mentre il nostro Club, nonostante il pessimo avvio di stagione,  continua la sua crescita nel numero di soci arrivando già a 400 iscritti. Un risultato inatteso a settembre che deve tra l’altro ancora terminare. Ma torniamo alla Juve, visto che nel bicchiere bianconero, però, c’è qualcosa di più del punto: un gran primo tempo che la squadra di Allegri avrebbe potuto, e dovuto, chiudere con più di una rete di vantaggio, e una solidità difensiva che ha vacillato solo nella seconda metà della ripresa. Ecco, i cali del secondo tempo, per quanto si sia a settembre, devono essere uno spunto di riflessione, come certe disattenzioni (la marcatura persa sul gol del Milan). Riflessioni da tramutare in fretta in fatti, perché è innegabile che la Juventus stia crescendo, ma così rischia di crescere anche il distacco dalla vetta: il Napoli si trova già a più 10 e l’Inter momentaneamente a + 11. Il Milan ha saputo risalire dopo un brutto primo tempo sfiorando addirittura anche la vittoria nel finale. Allegri inserisce Chiellini per De Ligt al centro della difesa e conferma per il resto la formazione vittoriosa a Malmoe: 4-4-2 in fase difensiva con Rabiot esterno sinistro di centrocampo, 3-5-2 in fase di possesso con il francese che si accentra per far posto ad Alex Sandro. Il Milan inizia aggressivo. Ma la Juve ne approfitta con un contropiede micidiale: dopo una prima respinta della difesa, Alex Sandro anticipa un avversario e serve in verticale Dybala, che di prima innesca lo scatto di Morata in una metà campo rossonera colpevolmente sguarnita. Lo spagnolo fa 40 metri palla al piede resistendo ad un difensore e batte con un tocco sotto il portiere rossonero. Conquistato il vantaggio, la Juve non si limita ad amministrarlo compattandosi nella propria metà campo quando il Milan ha la palla, ma mette in difficoltà i rossoneri ogni volta che la riconquista: ora cercando immediatamente la profondità, ora attraverso un fraseggio che il Milan non riesce a intercettare grazie agli scambi di posizione tra Cuadrado e Dybala e alle avanzate di Alex Sandro. Il risultato sono due grandi parate di Maignan su Morata (deviazione di destro su cross basso di Alex Sandro) e Dybala (destro da fuori), prima che scocchi il 20'. Ancor più provvidenziale è il recupero al 31' di un difensore rossonero su Rabiot, scattato in verticale a chiudere una splendida azione di prima avviata da un tacco di Dybala e rifinita da un filtrante di Bentancur. Il Milan si fa vedere per la prima volta, dopo lo svantaggio, solo nel finale di tempo. Nell’intervallo Allegri non ricorre ai cambi e non cambia neppure il copione della partita: Alex Sandro al 1' fugge a sinistra e va al cross su cui Morata tenta la deviazione di tacco (fuori); al 2' serve un gran recupero per fermare lo spagnolo in contropiede e al 5' Rabiot in spaccata mette fuori su lancio di Bonucci. Il Milan però dopo i primi minuti inizia a intensificare il pressing alto, per quanto senza mai creare pericoli. Poi il Milan sale di tono iniziando a diventare sempre più pericoloso. La Juventus rispetto al primo tempo fatica a ripartire. Morata si ferma per un problema muscolare e Allegri lo sostituisce con Kean. Allegri decide al 25' di giocare la carta Chiesa, inserendolo per Cuadrado. E proprio il nuovo entrato attaccando la profondità libera subito spazio per un inserimento al tiro di Danilo, servito da Dybala: respinge il portiere. Il Milan su corner segna la rete del pareggio, con Locatelli che si perde la marcatura. Allegri inserisce Kulusevski per Dybala, che aveva iniziato a dare qualche segno di stanchezza, ma è ancora il Milan ad andare al tiro. Il tecnico bianconero chiede il 4-3-3 ai suoi, con lo svedese e Chiesa ai lati di Kean, ma fatica per qualche minuto a farsi capire: nel frattempo Kean mette fuori su azione d’angolo e Szczesny subito dopo con una gran parata nega il sorpasso ai rossoneri. La Juve si sbilancia e al 47' è Locatelli a dover chiudere in scivolata un clamoroso contropiede. E’ l’ultimo sussulto della partita. Finisce 1-1 pareggio alla fine giusto anche se ai punti forse l’avremmo vinta noi. Continuiamo a non vincere, continuiamo a restare nei bassi fondi della classifica. Nonostante tutto noi tifosi continuiamo ad essere fiduciosi che presto ne usciremo da questa situazione iniziale abbastanza complessa. Nel frattempo continuiamo a fare quello che ci riesce meglio, ovvero seguire e sostenere la squadra come fatto domenica quando ben 44 i soci arrivati su a Torino. Finalmente siamo tornati a viaggiare in bus ed è stata una emozione unica sin dal ritrovo in stazione. Riassaporare vecchie abitudini. Un viaggio filato via tra tanta goliardia e soprattutto con l’ottimo apericena come sempre organizzato da Sabino Chieppa un maestro nel tenere unito il gruppo. Vinello iniziale con gambrinus a conclusione prima di addormentarci. Al risveglio ci si ritrova già al Nord con una differente temperatura rispetto a quella lasciata giù. Il Club offre un “Pastrotto” a tutti i partecipanti per poi dopo aver fatto colazione, tirare dritto a Torino, dove si arriva verso le 10,30. Foto di gruppo sotto lo Stadium per poi recarci chi asl Museum in visita, chi in centro città per un giro nella ritrovata Torino. Alle 14,00 ci si ritrova tutti al ristorante solito divenuto oramai covo dei tifosi andriesi nel pre partita. Al pranzo partecipano con noi gli amici del Gruppo Bassa Valle (Federico e Simone), Guido Vaciago, capo redattore di TuttoSport (oramai uno di noi dopo la sua venuta ad Andria) e Attilio uno dei responsabili della biglietteria dello JMuseum. Insomma come sempre non mancano gli amici, con le maglie regalateci dai ragazzi di BASSA VALLE che hanno portato anche due torte per celebrare il ritrovo. Poi arriva finalmente il momento di tornare dentro la Sud, dopo la prima presenza contro l’Empoli. Questa volta ne siamo di più, in 25 nella curva con gli altri soci presenti distribuiti nei vari settori. Tutti assieme prendiamo posto nella parte bassa della Sud sulla sinistra della porta. Iniziamo a sostenere a gran voce la squadra che entra per il riscaldamento, con Claudio Filippi che ci saluta subitissimo andando a cercare con lo sguardo la pezza per ALBERTO. Un tifo artigianale, un tifo improvvisato ma meglio, tanto meglio rispetto al mortorio contro l’Empoli. Nonostante tutto non permettiamo ai rossoneri di fare i padroni a casa nostra. La partita vola via con il tifo che crolla dopo la rete del pari rossonero quando sentiamo più forti i cori dei tifosi milanisti. Resta fuori discussione che alla Curva ci vuole nuovamente il tifo organizzato, senza non si può davvero più stare. Foto di gruppo prima di lasciare lo stadio per poi recarci al bus che però troviamo in avaria. In pratica non riusciva a mettersi in moto per un problema al motorino d’avviamento. Arriva l’assistenza meccanica mentre noi attendiamo tra una birra ed una disamina sulla partita. La delusione mista alla stanchezza c’era ma tutti contenti di esserci stati è di aver risposto presenti come nostra consuetudine.  Finalmente intorno alla mezzanotte il bus si rimette in moto è finalmente riusciamo a partire. Sosta immediata in autogrill per poi tirare il più possibile per recuperare il ritardo. Arriviamo ad Andria poco dopo le 11,30, esausti per il lungo viaggio ma con l’orgoglio di aver sostenuto la squadra. Noi certamente non molliamo e non molleremo mai. Anzi a dimostrazione di questo nostro amore incondizionato saremo presenti anche in quel di La Spezia nel turno infrasettimanale di mercoledì sera. Da applausi! Al Club grande affluenza ma sempre nei limiti dell’attuale capienza massima con solito controllo del Green Pass ed in totale sicurezza. Grande l’entusiasmo alla rete del vantaggio poi grande delusione per l’ennesima mancata vittoria che sembrava cosa fatta. A breve saranno pronte le nuovissime t-shirt griffate JC ANDRIA nella versione bianca e nella versione nera al costo di 12 euro, disponibili in tutte le taglie. Insomma non stiamo fermi mai, sempre operativi, sempre pronti ad inculcare la passione per la JUVE in tutti coloro che ci seguono. Tanti i complimenti ricevuti per la perfetta organizzazione della trasferta. Continuano le prenotazioni per le prossime trasferte, a breve apriremo quella del DERBY DELLA MOLE in casa del Toro e quelle per la gara J-ROMA allo Stadium. Ricordatevelo tutti che per esserci è necessario essere iscritti al Club ed in possesso del Green Pass. Mi raccomando sottoscrivete la tessera con noi, non ve ne pentirete, non ci lascerete più. Provare per credere!


Noi siamo Noi! JC ANDRIA quelli che non ti abbandonano mai! Quelli che non appaiono sui social, quelli delle poche parole ma dei tanti fatti. Da 18 anni….


p.s. nella foto gallery alcuni degli scatti della trasferta allo Stadium contro il Milan.


LA JUVE NON SI DISCUTE….LA SI AMA, SEMPRE!


JC ANDRIA, IL QUARTO CLUB AL MONDO PER NUMERO DI SOCI

 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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