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UNA JUVENTUS PERFETTA BATTE IL CHELSEA
 

Arriva il Chelsea e la Juventus impartisce una lezione di tattica ai campioni d'Europa in carica. Decide una rete di Federico Chiesa in un secondo tempo iniziato da appena dieci secondi, degno punto esclamativo di una prova collettiva esente da errori. La prima bella Juve di questo inizio stagione nella gara sin qui più importante. Assenze importanti su entrambi i fronti con la Juve che era senza Dybala e Morata, andati ko contro la Sampdoria. Allegri ovvia alle assenze con un pizzico di fantasia (Bernardeschi in attacco) e mettendo in campo una squadra che concede un paio di sole vere occasioni a una avversaria lasciata mai tranquilla, con l'intento di impedirle di giocare e di ripartire in velocità per colpire. Logico l'arretramento finale, di fronte al massimo sforzo degli inglesi, ma senza grossi grattacapi per Szczesny. L'1-0 offre nuovamente una partita senza subire gol (e di nuovo, curiosamente, in Europa come contro il Malmoe) e un primo posto a punteggio pieno dopo due partite. Prossimo appuntamento per la Juventus a San Pietroburgo in Russia il 20 ottobre, dove lo Zenit ha travolto gli svedesi. Allegri aveva promesso sorprese alla vigilia ed è stato di parola. Sceglie un 4-3-3 con Bernardeschi falso nove nel ruolo di centravanti, con Cuadrado e Chiesa ai lati. A centrocampo il trio Bentancur-Locatelli-Rabiot con Bonucci e De Ligt (preferito a Chiellini) centrali. Danilo va a destra e Alex Sandro a sinistra. Un assetto comunque variabile, per trovare le misure del Chelsea e, al tempo stesso, non dargli punti di riferimento. Così Bernardeschi arretra per dare spazio a Chiesa davanti e, intorno alla mezz'ora, la Juventus passa alla difesa a tre (Danilo all'altezza di Bonucci e De Ligt), con Cuadrado e Alex Sandro sulle fasce. Bianconeri bravi a non dare respiro a Lukaku in area, poco servito e, comunque, tenuto a bada dalla controparte, con l'obiettivo di mettere in difficoltà l'avversario andando ad aggredirlo sulle linee di passaggio. Ci prova Rabiot intercettando un pallone, ma sbagliando l'assist per Bernardeschi, mentre subito dopo la galoppata di Chiesa si chiude con un diagonale che finisce poco fuori sul secondo palo. Le occasioni juventine si chiudono alla mezzora con una conclusione di Rabiot poco alta. Al Chelsea resta un possesso palla, con opportunità però a livello zero: sempre respinto quando cerca l'appoggio, con palla alta o rasoterra che sia. La bravura della Juventus è quella di colpire immediatamente dopo l'intervallo. Bastano pochi secondi secondi a Chiesa che, dopo un lancio di Bonucci e un colpo di testa di Rabiot, entra in area sul delizioso tocco esterno di Bernardeschi: il sinistro di Federico va a concludere la corsa sotto l'incrocio. La rete non risveglia il Chelsea da un gioco senza sbocchi e senza ritmo. Ma è la Juventus ad avere un'altra ghiotta occasione con Bernardeschi che non trova il tempo in area sull'invito di Cuadrado. A questo punto la Juventus si abbassa, forse un pò troppo ma con una linea difensiva feroce e pronta all'anticipo, mentre il resto della squadra è pronto al rientro e ai raddoppi. Allegri lancia nuove forze in campo: prima Kulusevski per Bernardeschi, quindi McKennie per Rabiot e Kean per Chiesa. Entra anche Chiellini (fuori uno stanchissimo Bentancur). Ultimo brivido all’ultimo minuto di recupero quando si lascia saltare in area un inglese e per fortuna la palla termina alta sopra la traversa. Troppo poco per impensierire una Juventus senza sbavature che dimostra di esserci, dimostra di aver voglia di lottare, dimostra di avere un gruppo che può fare molto bene. Anche la trasferta dei nostri 52 soci saliti su a Torino è stata a dir poco fantastica, tra chi ha raggiunto Torino in pullman partendo come sempre alla sera precedente e chi più comodamente in aereo, quasi tutti con scalo su Milano Malpensa. Quelli del bus, quasi tutti ragazzi e giovani leve hanno raggiunto lo Stadium in un clima di autentica goliardia e tra un brindisi ed un altro nell’apericena offerto a bordo bus dal solito Sabino Chieppa. Giunti a Torino i nostri hanno trascorso chi la mattinata in centro, chi in visita al Museum per poi ritrovarsi tutti assieme a pranzo alla solita trattoria. Quelli del volo aereo hanno invece pranzato sempre tutti assieme in un altro ristorante. Insomma due gran belle tavolate. Alle 18,30 erano tutti radunati al Bus per prendere o lasciare gli effetti personali necessari per la partita, poi condotti da Andrea Leonetti e Giorgio Nicolamarino hanno raggiunto gli ingressi della Sud, dove si sono incontrati con chi arrivato in aereo aveva posto in Curva. Appena dentro si sono tutti ricompattati nella zona a destra della porta lasciandosi ritrarre in gruppo. I restanti soci hanno invece raggiunto in autonomia gli altri settori dello     Stadium a loro destinati. Bella l’atmosfera che si respirava allo Stadium, finalmente con un tifo sempre spontaneo ma molto più organizzato rispetto al recente passato. Si va sempre più migliorando. In alcuni momenti della partita la Curva (come il resto dello Stadium) è stata davvero il dodicesimo uomo in campo. I nostri soci sono usciti quasi tutti senza voce e felicissimi per questa importante vittoria ottenuta. Prima di ripartire sono andati tutti assieme a mangiare una pizza e bere birra per festeggiare l’impresa ottenuta dalla Juventus. Solo a mezzanotte e mezza lasciano Torino per fare rientro ad Andria verso mezzogiorno di giovedì. Tutti i soci arrivati in aereo hanno lasciato Torino chi in mattinata, chi nel pomeriggio del giorno dopo. Ancora una volta la nostra è stata una presenza importante.  Al Club grande affluenza, sempre nei limiti dell’attuale capienza e soprattutto una grande passione, sfociata nei cori finali per salutare una vittoria preziosissima. p.s. nella foto gallery troverete come di consueto alcuni degli scatti più belli della trasferta dei nostri a Torino.


JC ANDRIA, LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI. NON PERDERE TEMPO, CORRI AD ISCRIVERTI ANCHE TU PER VIVERE LE EMOZIONI DELLE TRASFERTE!

 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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