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PESANTE SCONFITTA INTERNA DELLA JUVENTUS!
 

Tutto quello che di buono si era costruito in queste ultime giornate è stato inopinatamente distrutto dalla Juve (e da Allegri) nella gara casalinga contro il Sassuolo. Al 95° con la Juve tutta proiettata in avanti alla ricerca della rete della vittoria, in contropiede arriva la beffa finale con la rete dell’1-2 per i neroverdi. Sconfitta grave per come maturata che sotterra le speranze di rinascita bianconera. Questa sconfitta casalinga, pone la Juventus di nuovo in crisi di identità, la ridimensiona una volta per tutte. E in questo caso, checché ne dica Allegri, c'è ben poco di opinabile. Disastro su tutti i fronti. E pensare che la Juventus parte grintosa e spavalda come raramente la si era vista di questi tempi. Il centrocampo pressa alto e induce i neroverdi spesso all'errore, Dybala e Chiesa combinano trame, Morata catalizza palloni e occasioni, oltre che off-side. Insomma, facile pensarlo: Juve troppo bella per essere vera. Infatti... non è vera. E la Juventus in versione più standard - timidina, distratta, prende subito il sopravvento. Il primo ad uscire dal campo, sfortunatissimo, è De Sciglio che abbandona il terreno di gioco a causa di un ginocchio dolorante.  La Juve inizia a giocare in maniera frenetica, confusionaria e soprattutto ad intermittenza. Scarsa attenzione con un campanello d'allarme che suona già al ventesimo quando McKennie perde palla a centrocampo e arma la ripartenza del Sassuolo. Ma sul finale di prima frazione il Sassuolo passa incredibilmente. Peccato perché poco prima Dybala aveva preso il palo al 37', dopo un guizzo... alla Dybala. Vero, ma troppo poco. Nel secondo tempo la Juventus impiega un po' ad alzare la testa e non entusiasma, ma è pur meglio di come la si era lasciata. L'ingresso di Cuadrado al posto di Rabiot offre molte più soluzioni. E' proprio il colombiano a rendersi pericoloso trovando però un difensore che provvidenzialmente salva sulla linea. Subito dopo ci provano Dybala e Chiesa. Non basta ai bianconeri, che son più determinati ma non più efficaci. Allegri si gioca allora la carta Kaio Jorge (dentro per Morata). Il brasiliano neo acquisto fa la sua parte e contribuisce a far salire il baricentro dei padroni di casa. Così come vi contribuisce il lavoro degli esterni. La svolta arriva alla mezz'ora: Dybala pennella su punizione, McKennie insacca di testa l'1-1 che riaccende la partita e lo Stadium che a dire il verso ha registrato un bel sostegno alla squadra, visti i tempi….. Ultimi minuti frenetici. Dybala ci crede e ci prova in tutti i modi, chi lo circonda non lo segue a dovere. E quel che peggio, chi lo circonda segue ancor meno a dovere l’attaccante dei neroverdi che in extremis, trova il gol del 2-1. Assurdo! Onore soltanto onore ai nostri 4 soci saliti su a Torino con volo aereo su Malpensa per poi in auto raggiungere lo Stadium. Avrebbero meritato di portare a casa una vittoria ed invece escono dallo stadio molto delusi per una sconfitta assurda.     Non si può perdere caro Allegri in pochissimi mesi due partite casalinghe contro Empoli e Sassuolo. Le colpe sono da ripartire tra tutte le componenti ma gran parte sono sempre di chi dirige l’orchestra. Si dia da fare Mister! Tornando ai nostri saliti su capitanati da Gaetano e Giorgio è stata una trasferta rapida in quanto verso le 15 del pomeriggio hanno lasciato Bari. Dopo la partita hanno cenato a Torino per poi alle 7 del mattino riprendere il volo verso Bari sempre da Malpensa. Che altro aggiungere se non dire che voi avete sicuramente vinto, la squadra no! Grazie ragazzi per aver risposto presenti in una gara come questa ed in settimana. Vi fa davvero tanto ma proprio tanto onore, essere partiti pur di rappresentare il Club. Orgoglio di appartenenza. Al Club affluenza normalissima stante l’orario e soprattutto tanta delusione mista a rabbia per una sconfitta inaccettabile. 


LA JUVE SIAMO NOI! JC ANDRIA SEMPRE PRESENTE

 

 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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