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LA JUVE NON SI FERMA
 
Quanto era importante la partita di Genova contro la Sampdoria? tantissimo per la nostra Juventus, chiamata a dimostrare di essere sulla strada giusta verso una rimonta che avrebbe dell'incredibile. Soffrendo, stringendo i denti e dimostrando un carattere importante la Juventus porta a casa tre punti molto significativi: 0-2 il risultato finale. Ha giocato bene? Soprattutto nel primo tempo, nel secondo ha sofferto un pò la Samp, complice il non aver chiuso la partita nella prima frazione. Ma paradossalmente è questa la buona notizia per Pirlo che sapeva già di avere una squadra frizzante e tecnica, ma non aveva ancora trovato una squadra matura che, in situazioni critiche, sa difendere un gol di vantaggio. Si respira un aria che non si registrava da qualche stagione. La difesa ha retto all'urto, riuscendo a soffrire e mantenendo una lucidità vista poco nella primissima parte di stagione, la presenza di Chiellini in campo, in questo senso, non è assolutamente casuale. Il capitano bianconero primeggia su tutti, salva un gol stoppando un tiro a botta sicura di Quagliarella, lotta in maniera indomabile su ogni tentativo blucerchiato e carica tutto il suo reparto che disputa, forse, la migliore prestazione della stagione in campionato. Perché se è vero che la Juventus gioca molti minuti della ripresa nella propria metà campo, è altrettanto vero che Szczesny non deve compiere miracoli: davanti a lui la Juventus si sigilla con esperienza. Il fatto che poi, all'inizio del recupero, la squadra di Pirlo trovi la zampata di Ramsey è poi ulteriore prova di maturità e cinismo. Partita sporca, vittoria brillante.
La chiave, oltre a Chiellini, è la trasformazione del centrocampo che ormai sembra aver trovato il suo equilibrio intorno ad Arthur e McKennie. Che il terzo sia Bentancur o Rabiot cambia poco: la classe e la visione di gioco del brasiliano e il dinamismo funambolico dell'americano rappresentano la svolta della stagione. Ora tutto gira in modo logico e anche la mancanza di forma da parte di CR7 diventa una annotazione a margine, non un problema cruciale. Anzi se prima si giocava solo per CR7 adesso è Cristiano a mettersi al servizio della squadra. Non sarà un caso se nelle ultime partite siano andati a segno quasi tutti i centrocampisti cosa che nella Juve non accadeva da almeno tre stagioni.
Nel primo tempo il dominio della Juventus è frizzante, ritmato e praticamente totale. Lo zero alla voce "parate di Szczesny" è indicativo dell'andamento dei primi quarantacinque minuti. La squadra di Pirlo corre bene: McKennie e Bentancur sono micidiali, così come Chiesa e il gioco si sviluppa verticale, con una pressione alta che mette sotto pressione la Sampdoria nella sua metà campo. Esattamente come chiedeva Pirlo. Il problema è che un tempo giocato in quel modo non può finire con un solo gol di differenza. L'1-0, firmato da Federico Chiesa, è almeno di due taglie in meno rispetto a quanto accaduto in campo e se Ronaldo può fare un esame di coscienza per due errori inusuali per lui, in generale è la mancanza di concretezza che potrebbe non piacere a Pirlo.
Di sicuro Pirlo si sarà arrabbiato per l'atteggiamento del secondo tempo. Perché il dominio juventino si interrompe e la Sampdoria prende campo in modo preoccupante per la difesa bianconera. Nel frattempo Ronaldo e Morata, che Pirlo ha allargato tantissimo, lasciano spazi interessanti per McKennie spesso in posizione di punta centrale, ma senza creare grossi pericoli per la difesa blucerchiata. La Samp invece è lodevole per la determinazione con la quale cerca il pareggio su un terreno sempre più infame per la pioggia battente durata per tutta la partita (dopo la finale di Supercoppa giocata sul terrificante manto di Reggio Emilia, un altro prato indegno per la Serie A). Poi mentre la Samp cerca in tutti i modi di trovare l'imbucata giusta, un contropiede fulmineo consente a Ronaldo di effettuare la giocata che gli vale, da sola, la sufficienza in una partita davvero opaca: il lancio per Cuadrado è perfezione calcistica, la finta del colombiano sbilancia tutta la difesa e libera Ramsey che calcia solo a porta vuota per il definitivo 0-2. E la vittoria pesa, non tanto per la serie che si allunga, quanto perché si solidifica l'anima della squadra di Pirlo. Restiamo nella scia delle milanesi ed agganciati alla Roma prossima avversaria allo Stadium da battere ad ogni costo. A partire da martedì sera la Juve sarà chiamata ad un autentico tour de force. Prima a San Siro per l'andata delle semifinali della Coppa Italia contro le Merde di Milano, una sorta di gara rivincita per noi. Bisognerà fare risultato ad ogni costo per indirizzare favorevolmente la gara di ritorno in programma sette giorni dopo.  
Grande l'entusiasmo nelle chat del Club sabato sera subito dopo la vittoria al Ferraris. Grande la soddisfazione di tutti per l'ennesima convincente prestazione della squadra sempre più a immagine e somiglianza di Andrea Pirlo. Grande umorismo da parte di tutti i soci che contribuiscono a creare un clima sempre molto gogliardico nell'attesa di poterci ritrovare tutti presso la sede del Club. Anche il risultato conseguito nella JOFC LEAGUE è stato nuovamente favorevole al nostro Club che riesce a totalizzare oltre 300 punti una cinquantina in più del Club di Milano che insegue. Vetta della classifica mantenuta con un distacco di 450 punti. Bisognerà continuare ad essere costanti nel partecipare al gioco dei pronostici. Più lo saremo, più resteremo in testa. 
Il tesseramento al Club resterà aperto ancora per questa settimana. Siamo arrivati a quota 555 soci. Resta per noi un risultato incredibile in un annata così. Segno evidente dell'orgoglio di appartenenza che tutti hanno nei confronti di questa splendida realtà. 
CREDERCI SEMPRE....ARRENDERSI MAI IL NOSTRO MOTTO
JC ANDRIA PIU' DI UN CLUB 
 

 
 
 
             
 
 
 
 
             
 
 
 
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